23 ottobre 2014 / 13:04 / 3 anni fa

Bankitalia: credito più difficile per piccole imprese, calano nuove sofferenze

La sede di Roma di Bankitalia. REUTERS/Alessandro Bianchi

ROMA (Reuters) - Il recente peggioramento estivo della congiuntura ha in parte frenato i segnali di miglioramento nelle condizioni di offerta del credito, penalizzando maggiormente le imprese di dimensione più piccola, mentre prosegue la flessione delle nuove sofferenze in relazione ai prestiti concessi alle imprese.

Lo si legge nel Bollettino Economico della Banca d‘Italia nel capitolo dedicato alle banche che ha dati aggiornati ad agosto e cita alcune indagini che arrivano a settembre.

“È proseguita la contrazione dei prestiti alle imprese, che ha risentito, dal lato dell’offerta, della persistente rischiosità dei prenditori di fondi e, dal lato della domanda, in misura maggiore rispetto ai trimestri precedenti, della debolezza del quadro congiunturale”, dice Banca d‘Italia nel Bollettino.

“Le indagini presso le imprese mostrano tuttavia un lieve miglioramento delle condizioni di accesso al credito per le sole aziende di maggiore dimensione”.

Nello specifico nel trimestre ad agosto il credito al settore privato è calato dell‘1,7% su anno e al netto di stagionalità, con una flessione che colpisce più le imprese (-2,6%) che le famiglie (-0,4%).

Dal lato della raccolta prosegue il trend visto da mesi con la componente a vista in crescita del 6,1% nel trimestre maggio-agosto, quando sono invece calati sia i collocamenti netti di obbligazioni sia la raccolta interbancaria.

L‘allentamento delle condizioni di offerta pur con una debole domanda dalle imprese, evidenziato nella bank lending survey per il secondo trimestre, ha però mostrato in luglio e agosto segnali di interruzione per il peggiorato quadro macro.

”I sondaggi più recenti presso le aziende segnalano condizioni di accesso al credito differenziate per classe

dimensionale di impresa: l’allentamento dei criteri di offerta avrebbe riguardato solo le imprese più grandi, mentre permarrebbero maggiori difficoltà per le aziende di minore dimensione”, sintetizza Bankitalia.

Intanto continua a calare il costo del credito e in agosto il tasso medio sui nuovi mutui alle famiglie è sceso al 3,1% dal 3,4% di maggio, con un differenziale di 40 punti sopra il tasso medio area euro. Per le imprese il costo di nuovi prestiti in Italia è sceso al 3% in agosto (da 3,3%) ed è ancora 65 punti sopra la media dell‘area euro. Il calo è stato più marcato per i prestiti di importo superiore al milione di euro.

La qualità dei nuovi prestiti continua a dare segnali di miglioramento. “Informazioni preliminari indicano che nei mesi di luglio e agosto l‘esposizione complessiva nei confronti dei debitori segnalati per la prima volta in sofferenza è diminuita del 14% rispetto al corrispondente periodo del 2013”.

Nei primi sei mesi del 2014, osserva infine Banca d‘Italia, la dotazione patrimoniale delle banche “ha beneficiato del perfezionamento di importanti operazioni di aumento di capitale”. Il CET1 ratio, il coefficiente sul capitale di migliore qualità, dei primi cinque maggiori gruppi bancari era in giugno pari al 12%.

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