14 ottobre 2014 / 17:28 / 3 anni fa

Finmeccanica, ristrutturazione gruppo operativa a fine 2015

ROMA (Reuters) - La nuova Finmeccanica che l‘amministratore delegato Mauro Moretti sta disegnando non sarà più una costellazione di aziende riunite in una capogruppo ma un‘unica azienda suddivisa in divisioni e, riferiscono fonti vicine alla situazione, sarà operativa entro la fine del 2015.

E’ ancora presto per definire nei dettagli il perimetro che l‘azienda assumerà, ma si possono individuare alcuni punti fermi sugli obbiettivi dell‘ex numero uno delle Ferrovie dello Stato.

Fin dall‘inizio del suo mandato il 15 maggio scorso, Moretti ha detto di voler individuare una decina di amministratori con i quali gestire l‘azienda.

Dopo la vendita di Ansaldo Energia lo scorso anno, l‘ad ha confermato il progetto di dismettere i settori considerati no core, e quindi le due aziende del settore ferroviario, Ansaldo Sts (STS.MI) e Ansaldo Breda per le quali sono attese a fine mese le offerte vincolanti.

Dall‘estate scorsa è avviata anche la cessione del settore degli autobus con la Breda Menarini.

Oggi Moretti ha ribadito in un‘audizione in Senato la volontà di snellire anche altrove.

Ha definito “inutili” partecipazioni di minoranza in varie joint venture, cosa che dovrebbe supporre una ridefinizione delle alleanze nello spazio, a partire da quelle con la francese Thales (TCFP.PA).

Ma in gioco entrano altre jv: l‘amministratore delegato ha definito “non soddisfacente” quelle con i russi di Sukhoi per l‘aereo regionale Superjet, sia di produzione sia di commercializzazione. Potrebbe rientrare nel riassetto anche la redditizia missilistica Mbda.

L‘ATTUALE PERIMETRO DEL GRUPPO

Discorso a parte merita Drs: fin dalla sua acquisizione la società americana ha portato problemi con gravosi impairment sui bilanci 2011 e 2012; ha anche ridisegnato la presenza statunitense di Finmeccanica cannibalizzando le altre aziende del gruppo e potrebbe ora essere oggetto di una revisione, anche radicale.

Tutte queste scelte dovrebbero essere chiarite nel nuovo piano industriale che vedrà la luce nei prossimi mesi. Con esso Finmeccanica cambierà la sua natura e la sua configurazione.

Attualmente, dopo la semplificazione degli ultimi due anni, il gruppo è diviso in sette settori, ciascuno con le sue aziende di riferimento: elicotteri (AgustaWestland), elettronica per la difesa (Selex Es, Drs), aeronautica (Alenia Aermacchi), spazio (Telespazio, Thales Alenia space, più una partecipazione in Avio), sistemi difesa (Oto Melara, Wass, Mbda), trasporti (Ansaldo Sts, Ansaldo Breda, Breda Menarinibus, delle quali si è detto), altre attività (Fata, società di progettazione di impianti industriali).

Alla fine, smantellate le varie società, potrebbero rimanere cinque divisioni in settori core (escludendo i trasporti in dismissione e Fata).

A inizio mese, incontrando i manager di Finmeccanica, Moretti ha detto la fase operativa è già iniziata.

Due fonti del gruppo hanno detto a Reuters che la ristrutturazione del gruppo sarà portata a termine “entro la fine del 2015”.

Per ora sui giornali tengono banco le indiscrezioni sui nuovi manager: quel che è certo è che il ricambio sarà profondo (i dieci manager dei quali ha parlato Moretti sono quasi tutti nomi nuovi per posizioni apicali) e sarà effettuato in base al perimetro della nuova Finmeccanica.

(Paolo Biondi)

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