9 ottobre 2014 / 11:10 / tra 3 anni

Btp forti con tutta zona euro in scia Usa, spinta principale da Fed

MILANO (Reuters) - Il secondario italiano mostra una certa forza in seduta, insieme agli altri titoli di Stato europei che si muovono a traino dei titoli del Tesoro Usa. Il fattore principale di questo movimento è stata la pubblicazione delle minute della Fed, i verbali dell‘ultima riunione del Fomc che hanno di fatto raffreddato le attese di un imminente stretta monetaria Usa, sostenendo così i Treasuries e indebolendo il dollaro.

A trader works at Intesa Sanpaolo bank in Milan August 8, 2011. Shares tumbled despite efforts by global policymakers to stem a collapse in investor confidence after Standard & Poor's downgraded the U.S. credit rating. The euro firmed on hopes the European Central Bank will act to stop Europe's debt crisis from engulfing Italy and Spain. Italian Prime Minister Silvio Berlusconi has promised to bring forward austerity measures and get the budget into the balance by 2013, a year ahead of the original schedule. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY - Tags: BUSINESS) - RTR2PPZP

Il tasso del decennale spagnolo ha aggiornato i minimi record a 2,03% e quello italiano ha sfiorato i minimi toccati ai primi di settembre a 2,26%, scendendo fino a 2,27%.

“Il fattore principale di questo balzo dei Btp è la Fed, si tratta di un rialzo condiviso con i titoli della zona euro, periferici e Bund, sulla scia dei titoli del Tesoro statunitense” dice Vincenzo Longo, market strategist di Ig.

“Dicendo di temere il rallentamento globale e i possibili effetti di un dollaro forte, di fatto la Fed ha allontanato le attese di un rialzo dei tassi d‘interesse, determinando la forza dei titoli del Tesoro e un irripidimento della curva dei rendimenti che da qualche tempo mostrava una tendenza all‘appiattimento”.

Pur riconoscendo il buon esito per l‘Italia dell‘incontro di ieri a Milano fra i leader europei in tema di lavoro, Longo non vede una specificità italiana in questa tonicità.

“Guardando all‘allineamento fra Italia e Spagna, viene da pensare che non ci sia una componente specifica italiana in questo rialzo, sebbene le parole di fiducia di Merkel e le indicazioni del Fondo monetario sul deficit/Pil siano dati certamente incoraggianti”.

Durante l‘incontro Ue a Milano, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha incassato apprezzamenti da parte di altri leader sulla riforma del lavoro. Durante la conferenza stampa al termine, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto di non avere motivo di credere che Italia e Francia violeranno i propri impegni di bilancio. Dopo il nuovo taglio delle stime di crescita sull‘andamento dell‘economia italiana, il Fondo monetario internazionale è tornato a pronunciarsi ieri, correggendo le cifre sui conti pubblici italiani . Nel ‘Fiscal monitor’ il Fmi indica per il disavanzo 2014 in rapporto al Pil la soglia massima Ue di 3% mentre, su quello dell‘anno prossimo, l‘attesa si sposta da 2,1% a 2,3%.

Il governo ha ottenuto nella notte la fiducia del Senato al disegno di legge delega sul mercato del lavoro con 165 voti a favore, 111 contrari e due astenuti.

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