2 ottobre 2014 / 07:08 / 3 anni fa

Btp in calo in seduta volatile su attesa Bce, pesano aste Spagna e Francia

MILANO (Reuters) - Obbligazionario italiano in calo, in un contesto volatile, con gli investitori in attesa del meeting della Bce per conoscere i dettagli sui programmi di acquisto di Abs e covered bond e dopo l‘abbondante offerta proveniente dalle aste francesi e spagnole.

Un trader al lavoro a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

In tarda mattinata, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni scambia a 138 punti base in calo dai 141 dell‘avvio di seduta mentre il tasso del decennale rende il 2,291% dal 2,309% dei primi scambi.

“In vista dell‘appuntamento con la Bce un po’ di prese di beneficio ci stanno: ora occorre vedere se Francoforte deluderà gli investitori, come in molti scommettono, sulle mosse in cantiere per il futuro”, spiega un operatore di una banca italiana.

“Tuttavia, al netto della volatilità intra-day o di qualche seduta negativa, il mercato è sempre posizionato molto bene. C‘è la possibilità che entro fine anno, prima la Spagna e poi l‘Italia, vedano il tasso del decennale arrivare al 2%. Se ciò accadrà tuttavia non sarà grazie a una ripresa dell‘economia ma all‘abbondanza di liquidità iniettata dalla Bce che aumenterà ancora con la seconda Tltro di dicembre”, spiega ancora l‘operatore.

Dopo il taglio dei tassi a sorpresa del mese scorso, non sono attese novità in questo senso dal meeting Bce in corso oggi a Napoli. Gli investitori sono in attesa invece dei dettagli operativi dei piani di acquisto di Abs e covered bond annunciati a giugno e che Draghi quantifichi l‘importo del programma di acquisto di Abs. Secondo l‘ultimo sondaggio Reuters, i due programmi avranno un importo complessivo di 200 miliardi di euro (300 miliardi nel sondaggio della settimana precedente).

Inoltre, a fronte della debolezza dell‘economia della zona euro, secondo un altro sondaggio Reuters, il 40% degli operatori ritiene possibile il lancio da parte di Francoforte di un ‘quantitative easing’ su titoli di Stato, anche se non nell‘immediato.

Ieri sera da Napoli, Draghi è tornato a sollecitare i governi della zona euro a fare la loro parte per potenziare la crescita dell‘economia attraverso riforme strutturali, ribadendo che la politica monetaria da sola non basta a rilanciare la fiducia e a stimolare gli investimenti. E oggi il francese Pierre Moscovici, designato al ruolo di commissario Ue agli Affari economici e monetari, si è sforzato di convincere il Parlamento europeo della propria intenzione di far rispettare le regole Ue sul bilancio, che il suo paese ha ripetutamente disatteso.

A pesare anche i collocamenti di Francia e Spagna dopo quello tedesco di ieri di Bund decennali andato tecnicamente scoperto. Il Tesoro spagnolo ha collocato complessivamente oltre 3,5 miliardi di euro di titoli di Stato sulle scadenze 2020 e 2024, a nuovi minimi record di rendimento su entrambe le emissioni. Analogo trend anche per la Francia che ha collocato 8 miliardi di euro complessivi di titoli di Stato a medio lungo termine, con rendimenti in calo su tutte tre le scadenze.

“Il mercato è più pesante in mattinata anche per via delle aste della zona euro, dopodiché, come abbiamo visto per l‘Italia, il mercato recupera il calo dovuto ai collocamenti”, aggiunge.

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