1 ottobre 2014 / 07:39 / tra 3 anni

Borsa Milano in calo, male energia, Fiat e Mediaset, reggono banche

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in ribasso una seduta che conferma il grande nervosismo che caratterizza il periodo.

Traders a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Dopo una prima fase di incertezza, l‘azionario italiano ha assunto una connotazione negativa nel pomeriggio, apparentemente senza motivi specifici, salvo l‘avvio debole di Wall Street; parziale recupero di terreno nel finale.

“C‘è attesa per la Bce”, spiega un dealer. “Mi sembra che le variabili geopolitiche possano tirare qualche brutto scherzo a un mercato europeo che soffre di una crescita anemica”.

Anche un altro trader punta il dito contro le dinamiche geopolitiche e nota: “L‘idea è che i mercati siano un po’ tirati. Così, quando scatta qualche vendita, il movimento viene amplificato”.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,89% e l‘AllShare lo 0,78%, mentre il Mid Cap ha guadagnato lo 0,22%.

Volumi per un controvalore di circa 2,74 miliardi di euro.

Debolezza generalizzata per gli energetici, settore sensibile al quadro geopolitico e, nel caso delle utilities, all‘andamento dei consumi: ENI ha lasciato sul terreno l‘1,38%, SAIPEM il 4,1%, TENARIS l‘1,98%, ENEL l‘1,24%, ENEL GREEN POWER l‘1,38%, A2A lo 0,38%, SNAM l‘1,23% e TERNA lo 0,9%.

Discorso a parte per PRYSMIAN (-2,38%), affossata dal profit warning della concorrente Nexans.

Pesante FIAT (-2,55%), sulla quale si conferma che sono scattate le prese di beneficio dopo il rally dei giorni scorsi. In linea con il settore automotive europeo (-1,17%) EXOR (-1,33%) e PIRELLI (-1%). Peggio CNH INDUSTRIAL (-1,75%).

L‘ondata di vendite si è abbattuta anche su MEDIASET (-2,11%) e sul risparmio gestito: MEDIOLANUM -1,69% e AZIMUT -1,95%.

La tenuta delle banche ha evitato che la flessione si tramutasse in crollo: il paniere delle banche è salito dello 0,27%. Al solito, il ritmo l‘hanno scandito INTESA SANPAOLO (-0,33%) e UNICREDIT (+0,72%).

Bene MEDIOBANCA (+1,47%), POPOLARE MILANO (+1,09%), BANCO POPOLARE (+1,46%) e POPOLARE EMILIA ROMAGNA (+0,08%).

Tornano a soffrire alcuni titoli del lusso: YOOX -3,03% e FERRAGAMO -1,84%. Meglio MONCLER (invariata) e TOD‘S (-0,89%).

Prosegue il lento recupero del retail: LUXOTTICA -0,56%, WORLD DUTY FREE +1,82% e AUTOGRILL +1,2%. Fuori dal paniere principale, riscoperti STEFANEL (+3,26%) e AMPLIFON (+3,52%).

Ritrova il segno più BUZZI UNICEM (+0,46%), martoriata nelle ultime settimane per via dell‘esposizione alla Russia.

Ancora sotto pressione IGD (-3,76%), alle prese con un aumento di capitale fino a 200 milioni.

AEDES pesante (-3,98%) dopo le operazioni annunciate ieri.

Spunti per K.R.ENERGY (+7,41%), SEAT (+7,69%), IMA (+6,65%), KINEXIA (+5,11%) e RETELIT (+4,88%).

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