September 25, 2014 / 7:46 AM / 4 years ago

Borsa Milano giù su Ucraina, pesanti Buzzi e lusso, positiva Fiat

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in deciso ribasso una seduta caratterizzata da alcuni temi speculativi e movimenti tecnici, che, però, non sono stati sufficienti a consentire al listino milanese di differenziarsi dalle altre borse europee, zavorrate dalle dinamiche geopolitiche.

Traders a lavoro. REUTERS/Lucas Jackson

I trader citano nuovi focolai di tensione in Ucraina come motivazione alla base del cambio di rotta, attorno a metà seduta, dopo una prima parte positiva. Ne hanno risentito i settori e le singole società maggiormente esposte alla Russia, come BUZZI UNICEM (-4,52%).

Da notare che i tribunali russi potrebbero dare il via libera al sequestro di asset stranieri sul territorio del paese in base a una bozza di legge mirata a rispondere alle sanzioni dell’Europa occidentale per la crisi ucraina.

Le flessioni dei finanziari e di ENI (-1,13%), in particolare, hanno condizionato l’azionario italiano.

Gli operatori in mattinata sottolineavano le attese di impatto positivo della debolezza dell’euro sui conti aziendali, in particolare nell’Europa periferica.

In chiusura, l’indice FTSE Mib ha perso l’1,35%, l’AllShare l’1,29% e il Mid Cap lo 0,83%.

Volumi per un controvalore di circa 3,8 miliardi di euro.

TELECOM ITALIA protagonista di una fiammata sulle indiscrezioni di Bloomberg: l’ex AD di Telstra Corp, Sol Trujillo, starebbe raccogliendo 7,5 miliardi di euro per fare un’offerta su una quota del gruppo italiano. Il titolo, però, ha frenato nel pomeriggio e ha chiuso piatto (+0,11%).

Acquisti speculativi anche su FINMECCANICA (+1,08%), sostenuta dalle attese per le dismissioni ANSALDO STS (-0,34%) e Ansaldo Breda, per le quali potrebbe tornare in corsa Bombardier.

FIAT brillante (+1,71%). Un trader cita una reazione di tipo tecnico: la rottura della soglia di 8 euro ha fatto scattare le ricoperture. Altri operatori parlano di un interesse generale sul titolo in vista della quotazione a Wall Street, attesa per il prossimo 13 ottobre.

In linea con il settore automotive europeo (-1,31%) EXOR (-1,13%). Peggio CNH INDUSTRIAL (-2,93%) e PIRELLI (-2,66%).

Finanziari in lettera: il paniere delle banche è sceso del 2,01%. Al solito, il ritmo l’hanno scandito INTESA SANPAOLO (-1,91%) e UNICREDIT (-2,1%).

Rimbalzo per POPOLARE MILANO (+0,39%).

Male BANCO POPOLARE: -3,84%.

Torna a soffrire il lusso/retail, comparto molto esposto all’Est Europa: MONCLER -4,21%, YOOX -3,21%, TOD’S -2,8%, FERRAGAMO -2,35%, LUXOTTICA -2,03% e WORLD DUTY FREE -3,38%.

Limitano i danni alcuni titoli sotto pressione recentemente: ENEL -0,77%, SAIPEM -0,06%, MEDIASET -0,66% e GTECH -0,11%.

Debolezza generalizzata per gli energetici: detto di Eni, ENEL GREEN POWER ha lasciato sul terreno il 3,13%, PRYSMIAN il 2,49% e A2A il 2,71%.

Tra le mid cap, ITALCEMENTI (+1,29%) ha beneficiato di una promozione da parte di Berenberg.

CAD IT (+1,30%) beneficiata dall’annuncio che Iccrea Banca ha scelto le soluzioni di settlement e corporate actions per adeguare i sistemi informativi in ottica Target 2 Securities.

Riscoperte CONAFI PRESTITO’ (+4,17%) e CENTRALE DEL LATTE DI TORINO (+2,67%).

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below