September 23, 2014 / 11:14 AM / in 4 years

Btp in lieve rialzo ma breve resta indietro, cautela prima di aste

MILANO (Reuters) - - In modesto rialzo a metà seduta il mercato obbligazionario italiano, con l’eccezione delle scadenze più brevi, dopo una mattinata contrassegnata da una maggiore debolezza.

Prevalgono invece gli acquisti sulla carta ‘core’, in un contesto di cautela, favorito anche dall’inizio dei raid aerei Usa sull’Is in Siria.

La periferia paga anche l’arrivo delle aste, con la Spagna che ha collocato oggi oltre 4 miliardi di carta a breve (3 e 9 mesi con rendimenti in risalita), e la tornata di fine mese italiana che si svolgerà tra giovedì e lunedì prossimi.

“C’è stato in mattinata un tentativo di schiacciamento del mercato, le aste non sono gran cosa ma un po’ di peso lo fanno sempre sentire, poi mi pare che la situazione si sia stabilizzata” afferma un trader da Milano, che indica finora volumi “bassi” per la periferia.

A fine mattinata, su piattaforma Tradeweb, il tasso decennale italiano si muove poco sopra il minimo intraday del 2,36%, una decina di centesimi sopra il minimo dall’introduzione dell’euro del 2,26% toccato a inizio mese, dopo l’ultimo meeting della Bce.

“BULL FLATTENING”

Lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali viaggia in area 137 punti base, in restringimento dai 142 della chiusura di ieri, ma solo grazie al ‘roll’ al nuovo benchmark decennale tedesco agosto 2024 operato da Tradeweb.

“Credo che la tendenza della curva sia ad un bull flattening, ovvero ad un appiattimento, con la parte breve che rimane ferma” prosegue il trader. “I margini di movimento per il breve sono limitatissimi mentre, passate le aste, i tassi sul lungo hanno sicuramente spazio per scendere ancora”.

Stasera a mercati chiusi il Tesoro annuncerà i dettagli dell’asta Bot di venerdì, mentre domani quelli relativi alle aste a medio lungo di lunedì: le previsioni di Intesa Sanpaolo sono per un’offerta di Bot a 6 mesi per 7,5 miliardi di euro (su 8,25 in scadenza) e fino a 7 miliardi di Btp a 5 e 10 anni e di Ccteu [ID.nL6N0RN3WX].

Per giovedì invece via XX settembre ha già annunciato un’offerta di Ctz fino a 2,75 miliardi, più la riapertura, per massimi 1,5 miliardi, dei Btpei decennali e trentennali settembre 2024 e settembre 2041.

“Senz’altro l’extra lungo inflation-linked è un settore dove c’è del corto, da tempo, e il Tesoro si è deciso a riaprirlo” afferma un secondo operatore, sempre da Milano.

Intanto, sul fronte economico europeo, i Pmi della mattinata hanno confermato il quadro di un settore privato tedesco in moderata crescita nel terzo trimestre, ma con un manifatturiero prossimo allo stallo. Inferiori alle attese sono stati poi i Pmi relativi alla zona euro nel suo complesso, indicando un rallentamento dell’attività economica.

“I Pmi non hanno spostato molto rispetto a quello che già sapevamo” commenta l’operatore. “Secondo me siamo messi male dal punto di vista economico e questo dovrebbe dare sostegno al mercato, perché vuol dire che la Bce interverrà prima o poi, e lo farà pesantemente, con un quantitative easing su titoli di Stato”.

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