June 22, 2020 / 8:25 AM / 2 months ago

Borsa Milano volatile dopo avvio pesante su timori virus Germania, stacco cedole

MILANO, 22 giugno (Reuters) - Piazza Affari, partita in netto calo in scia anche agli altri mercati europei, ha poi recuperato terreno. Nella seduta stanno comunque prevalendo i realizzi dopo che la scorsa settimana si è chiusa con gli indici in deciso rialzo. Sui mercati restano sempre i timori di un ritorno di casi di coronavirus negli Stati uniti e, in particolare, in Germania che potrebbero mettere a rischio la ripresa delle economie.

L'edificio della borsa di Milano nel centro di Milano, il 18 marzo 2013. REUTERS/Alessandro Garofalo

“Stamani a preoccupare era il dato sul nuovo focolaio in Germania, ma evidentemente, dopo un primo sbandamento, i mercati hanno voglia di continuare a salire”, osserva un trader.

In Borsa, oggi, inoltre, pesa anche lo stacco cedole di numerose società con un impatto dello 0,312% sull’andamento dell’indice.

Lo spread di rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è invariato intorno ai 178 punti base, così come sul fronte delle materie prime il greggio si mantiene sopra i 42 dollari al barile fra segnali di una graduale ripresa della domanda e la promessa da parte dei produttori petroliferi di realizzare i tagli alle forniture.

Poco mosse le banche, settore al centro di una intensa volatilità in questa fase di mercato. Le big Intesa Sanpaolo e Unicredit si muovono in lieve rialzo dopo un avvio piuttosto pesante. Positiva, invece, Mediobanca in salita dell’1,1%. Stabile Mps, mentre sono in profondo rosso sia Bper (-2,4%), che da oggi esce dall’indice delle principali blue chip, sia Ubi (-1,4%) in attesa che Consob approvi il documento di offerta per l’Ops di Itensa la prossima settimana.

Ripiega dopo un avvio forte e il debutto boom di venerdì scorso, Gvs, l’azienda bolognese attiva nella fornitura di soluzioni di filtrazione e di mascherine industriali. Il titolo cede lo 0,6% dopo avere toccato un nuovo massimo storico a 10,62 euro rispetto al prezzo di Ipo di 8,15 euro.

Ripiega il comparto oil. Eni cede lo 0,9%, Saipem lo -0,7%.

Denaro anche su Tim in crescita dello 0,7%, bene anche Poste Italiane in aumento del 2,8%.

Forte balzo per Interpump (+5,6%) che festegge l’ingresso nel Ftse Mib insieme a Inwit (-1,5%). Venduta, invece, Ferragamo (-0,6%) che lascia il principale indice di Borsa Italiana.

Debole Atlantia (-0,3%) in attesa di capire come evolverà il contenzioso con il governo sulle concessioni autostradali, che dovrebbe trovare una conclusione entro fine giugno. Fa peggio Autogrill in flessione dell’1%.

Giù anche oggi Safilo in calo del 2% circa dopo lo stop con la casa di moda Max Mara del contratto di licenza per le collezioni da sole e da vista, che nel 2019 ha generato il 2% delle vendite di Safilo.

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