June 18, 2020 / 2:15 PM / 2 months ago

Ascopiave, con acquisto Hera si porta a 4,9% capitale, secondo socio pubblico

MILANO (Reuters) - Mossa di Hera che, con l’acquisizione odierna del 2% da A2A si porta al 4,9% del capitale di Ascopiave, diventando il secondo socio pubblico della società trevigiana attiva nel settore della distribuzione e vendita di gas naturale.

L’operazione arriva dopo che lo scorso 31 gennaio in due operazioni differenti prima la utility di Bologna aveva annunciato di avere rilevato il 2,5% del capitale di Ascopiave dal fondo Amber Capital, poi anche la superutility lombarda rese noto di avere comprato il 4,16% del distributore di gas del Triveneto sempre dallo stesso fondo.

Hera aveva comprato la quota lo scorso gennaio a un prezzo intorno a 3,98 euro, mentre A2A a 4,30 euro. Il prezzo dell’operazione annunciata oggi è di 3,905 euro ciascuna per complessivi 18,3 milioni circa.

In Borsa Ascopiave guadagna lo 0,39% a 3,89 euro.

“Dopo gli acquisti di fine gennaio, Hera aveva comprato altre piccole quote, pertanto la partecipazione attuale è pari al 4,9% del capitale”, dice una fonte vicina al dossier.

In capo ad A2A resta un altro 2,1% del capitale di Ascopiave.

L’acquisto della partecipazione è stata condivisa con Asco Holding in un’ottica di rafforzamento della partnership già avviata con EstEnergy, spiega nella nota la società energetica.

A fine gennaio si era parlato di un nuovo risiko delle utility dopo che A2A, che puntava a una partnership con Ascopiave per la gestione degli asset nella vendita del gas, era rimasta fuori a seguito dell’accordo poi raggiunto dai trevigiani con Hera lo scorso dicembre.

Sempre nel Nordest A2A è in trattative con Agsm Verona e Aim Vicenza per diventare il partner industriale nell’operazione di fusione fra le due utility. Domani c’è la scadenza per la presentazione delle offerte di partnership alternative a quella provvisoriamente presentata da A2A e fra i potenziali pretendenti, secondo altre fonti, ci sarebbe la stessa Hera, Alperia e Dolomiti Energia. Secondo un primario broker italiano,

“Hera sembra il soggetto più determinato nel presentare un percorso di aggregazione alternativo a quello di A2A. E se una delle offerte alternative fosse giudicata degna di considerazione, tutto sarebbe di nuovo messo in discussione e i tempi slitterebbero forse a dopo l’estate”.

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Giancarlo Navach in redazione a Roma Francesca Piscioneri

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