June 16, 2020 / 3:26 PM / 2 months ago

Borsa Milano in rally con WS su stimolo Fed, forti banche e cementieri

L'ingresso del palazzo della Borsa di Milano. 10 dicembre 2012 REUTERS/Stefano Rellandini

MILANO, 16 giugno (Reuters) - -

Indici che si rafforzano ulteriormente a Piazza Affari, grazie anche all’andamento positivo di Wall Street, sulla notizia del lancio oggi del programma di acquisti di bond corporate da parte della Fed, nell’ambito di un piano di stimolo già reso noto, seguito poi dall’annuncio della Bank of Japan di aumentare il pacchetto di aiuti alle imprese in difficoltà.

“Oggi c’è un mega rimbalzo a seguito della manovra di stimolo da parte della Fed sui corporate bond e sul piano infrastrutturale”, osserva un broker.

Se fosse confermato in chiusura, il balzo del Ftse Mib sarebbe il più forte dallo scorso 24 marzo quando l’indice delle blue chip è balzato di circa il 9%.

In gran spolvero i titoli Buzzi Unicem ordinarie (+9,45%) e risparmio (10%) sulle indiscrezioni che l’amministrazione Trump sarebbe vicina a proporre un piano infrastrutturale da 1.000 miliardi di dollari incentrato su opere infrastrutturali come strade e ponti, e la società di costruzioni italiana è quella che potrebbe beneficiarne maggiormente, secondo un broker. In scia bene anche CNH in salita del 6,25% e Webuild in crescita dell’11,8%.

Forti anche i bancari, settore al centro di una intensa volatilità in questa fase di mercato. Spread fra i decennali italiani e tedeschi sempre inchiodato intorno ai 187 punti base. Corre Banco BPM che balza dell’8,9%, mentre indiscrezioni stampa parlano di un recente incontro dei vertici con quelli di UBI (+5,6%) per valutare un’aggregazione ma l’ipotesi sarebbe stata accolta con freddezza dalla Bce che poi ha dato il via libera all’Ops di Intesa (+5,9%) sul gruppo guidato da Victor Massiah. Sostenuta anche Unicredit +8,45%, titolo fra i più colpiti dalle vendite di recente.

Fra le utility Enel (+3,65%) sulla scia delle indiscrezioni, poi confermate, secondo cui il gruppo elettrico ha ricevuto un’offerta non vincolante da Macquarie Infrastructure Real Asset per l’acquisizione, in tutto o in parte, del 50% del capitale di Open Fiber posseduto da Enel. Fa decisamente meglio TIM con +8,8%. Secondo il broker Equita, “una eventuale cessione della quota in Open Fiber da parte di Enel potrebbe successivamente facilitare i negoziati per la costituzione di una rete unica con Tim”. Sempre per restare fra le utility, ben raccolta A2A (+3,4%) l’indomani dell’incontro del nuovo Ceo, Renato Mazzoncini, con gli analisti finanziari in cui è stato ribadito l’obiettivo “di trasformare la superutility lombarda in un player nazionale e rinforzare la sua presenza nell’Energy Transition”, secondo quanto riporta Equita nel daily.

Molto forti Atlantia (+4,55%) e Autogrill (+5,6%).

Tra i titoli minori Exprivia strappa con un +14% sulle indiscrezioni stampa relative ad un interesse di Sirti per la controllata Italtel.

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