June 15, 2020 / 4:30 PM / 2 months ago

Borsa Milano negativa ma sopra minimi, giù banche, bene utility

MILANO, 15 giugno (Reuters) - - Gli indici di Piazza Affari sono negativi ma ben sopra i minimi nel pomeriggio, nonostante Wall Street sia partita in deciso ribasso sui timori di una nuova ondata di casi di coronavirus in Cina e in alcune parti degli Usa tali da compromettere la ripresa delle economie.

Una donna con indosso la mascherina passa accanto alla sede della Borsa di Milano, mentre il Paese è investito dall'epidemia di coronavirus. Italia, 25 febbraio 2020 REUTERS/Flavio Lo Scalzo

“Rispetto ai minimi, la reazione della borsa è buona se consideriamo lo storno degli indici delle borse Usa”, osserva un trader.

Quanto allo spread del rendimento fra titoli decennali italiani e tedeschi si attesta intorno ai 187 punti base.

Banche in discesa in scia all’accresciuta volatilità di tutto il mercato. Fra le big Unicredit cede il 2%. BPER in calo dell’1,45%, dopo il nuovo accordo con Intesa Sanpaolo per superare le questioni sollevate dall’Antitrust all’Ops di Intesa su Ubi. L’accordo prevede un limitato ampliamento del numero di sportelli che il gruppo modenese dovrà acquisire, che passa a 532 dai 400-500 iniziali. Secondo due fonti vicine alla vicenda, l’aumento di capitale di Bper necessario per finanziare l’acquisizione del ramo di azienda del gruppo risultante dall’operazione è stimato nel range tra 600 e 700 milioni di euro. Per il broker Equita, “in base ai nostri calcoli, il prezzo pagato da Bper considerando un acquisto di 532 filiali (rispetto alle 450 che avevamo ipotizzato originariamente) dovrebbe aumentare di circa 100 milioni a 582 milioni”. Tra le banche interessate all’operazione Intesa Sanpaolo cede l’1,5%, mentre UBI è poco mossa.

Andamento a due velocità nel settore dell’asset management con Azimut, Anima e Banca Mediolanum in ribasso rispettivamente del 3%, del 2,1% e del 2,5%, mentre Finecobank è piatta e Banca Generali sale dell’1,2%.

Lettera anche tra gli industriali con CNH in calo del 2,2%, Fca di circa l’1% e PRYSMIAN dell’1,1%. Cedente Leonardo, mentre corre Avio (+5,2%) dopo l’annuncio che Leonardo ha aumentato la partecipazione al 29,6% del capitale.

Nel lusso Brunello Cucinelli sotto pressione (-3,4%) dopo il taglio del giudizio a ‘sell’ da parte di Goldman Sachs.

Atlantia cede l’1% sempre in balia delle notizie riguardanti il futuro della concessione autostradale, con una decisione che sarà presa nelle prossime due settimane. Secondo un broker, gli ultimi eventi sembrerebbero puntare ad un’accelerazione del confronto fra società e governo.

Ancora molto debole Autogrill che cede il 3,2%. L’AD Gianmario Tondato Da Ruos in un’intervista ha confermato che il gruppo ha chiesto la garanzia Sace per un finanziamento e ha fornito indicazioni sull’andamento post lockdown. “Per la società rimarrà critico il fattore di conversione del traffico sulla rete autostradale italiana e la velocità di ripartenza del traffico aeroportuale internazionale al momento penalizzato”, osserva un broker.

Pesanti i petroliferi con il ribasso del greggio: Eni in calo dell’1,9%, Tenaris -2,3%.

Raccolti i titoli delle utilities, resilienti durante i ribassi di mercato: Snam +1,4% e Italgas +1,2%. Fra i minori balzo per Acsm-Agam (+6,3%).

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