June 5, 2020 / 10:28 AM / 2 months ago

Borsa Milano tonica, vivaci banche e Ferragamo tra rimbalzi e speculazioni M&A

MILANO, 5 giugno (Reuters) - -

Un uomo arriva alla sede della Borsa di Milano, in centro città. Italia, 13 settembre 2012. REUTERS/Paolo Bona

La seduta di Piazza Affari prosegue tonica, in un mercato che torna a scommettere sulla ripresa dell’economia globale dopo il pesante contraccolpo giunto dalla pandemia di coronavirus, complice anche la notizia che il gruppo farmaceutico britannico AstraZeneca è in grado di produrre fino a 2 miliardi di dosi del vaccino anti-Covid a cui sta lavorando.

Le recenti perdite da un lato e le misure di stimolo annunciate ieri dalla Bce dall’altro spingono i titoli bancari italiani, vivacizzati anche dalle speculazioni sul percorso di consolidamento in corso. “Le banche hanno subito una lunga fase di forti prese di profitto, ora la Bce e l’ottimismo del mercato le spingono al recupero”, dice un trader.

Ad alimentare le ipotesi di una nuova spinta verso il consolidamento, dice l’operatore, è stata la posizione espressa ieri da Fondazione Crc, azionista di Ubi Banca, che - ribadendo il suo no all’Ops di Intesa Sanpaolo - non ha escluso che Ubi possa riprendere il percorso della creazione di un terzo polo qualora l’operazione non si realizzasse.

Sale di oltre il 7% Bper, espressamente citata dal presidente della fondazione piemontese, avanzano di oltre 4% BANCO BPM e MEDIOBANCA, mentre UNICREDIT e INTESA SP guadagnano oltre 3%.

Banca Profilo è in asta con un rialzo di quasi il 18% dopo che questa mattina ha pubblicato un nuovo piano industriale al 2023 e ha nel contempo annunciato che l’azionista di controllo Sator intende avviare il processo di valorizzazione della quota. “Banca Profilo è tra le banche che sono scese molto. Probabilmente il mercato legge che la banca diventa appetibile o vede opportunità di M&A. Se va via Sator potrebbe scattare un’Opa o diventare un titolo preda, in un momento in cui la questione del consolidamento del settore è particolarmente calda”, commenta il trader.

Anche lo strappo di Ferragamo (+8,6%) si spiega insieme con un rimbalzo e con speculazioni su possibili operazioni straordinarie. “Le difficoltà che sembra incontrare l’acquisizione di Tiffany da parte di LVMH sta alimentando le voci che Ferragamo potrebbe diventare la preda alternativa per il colosso francese”, dice un operatore. Positivi ma nettamente meno vivaci gli altri titoli del lusso.

Bene Fiat Chrysler (+5,8%) e l’automotive in generale sulle attese di possibili incentivi pubblici per l’acquisto di nuove auto in Italia.

Bene Eni che ieri ha annunciato una nuova struttura organizzativa in linea con la strategia di transizione energetica del gruppo verso la decarbonizzazione.

In controtendenza Diasorin con un calo del 3,8%.

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