June 4, 2020 / 3:11 PM / 2 months ago

Borsa Milano volatile dopo Bce, prosegue rally guidato da banche

MILANO, 4 giugno (Reuters) - Piazza Affari cerca una direzione più definita dopo la forte volatilità in scia agli annunci sulla Bce. Francoforte ha impressionato positivamente i mercati con la decisione di potenziare il programma degli acquisti Pepp varato a marzo per contrastare gli effetti negativi del coronavirus sull’economia.

L'edificio della borsa di Milano nel centro di Milano, il 18 marzo 2013. REUTERS / Alessandro Garofalo

Rispetto all’ammontare iniziale di 750 miliardi di euro, lo schema degli acquisti aggiuntivi è di 600 miliardi, salendo a un totale di 1.350 miliardi, sopra le attese per un incremento di 500 miliardi.

In un mercato che già arrivava in rally all’appuntamento con la Banca centrale europea, la mossa della Bce ha inizialmente fatto scattare nuovi acquisti cui hanno fatto seguito delle prese di profitto. Il sentiment rimane ancora positivo ma i timori per un ulteriore proseguimento del recupero frenano gli entusiasmi.

“Non è escluso di poter vedere un’inversione del trend ma, visto che il mercato avrebbe ancora tanto da recuperare, non è facile non mettersi ancora in long”, commenta un trader.

Sul fronte delle previsioni macro l’economia della zona euro potrebbe contrarsi fino al 12,6% quest’anno in base al peggior scenario ipotizzato dalla Bce, che prevede che i governi prendano misure più stringenti per contenere l’epidemia da coronavirus.

I bancari sono i principali titoli a sfruttare l’effetto annuncio delle Bce e il calo dello spread fra il decennale italiano e quello tedesco. In evidenza in particolare Banco Bpm, in testa al Ftse Mib con un rialzo di oltre il 4%, mentre le big Unicredit e Intesa guadagnano circa il 2%.

Il movimento del settore sostiene anche Mediobanca (+0,3%) che somma nuovi guadagni al rialzo di oltre il 16% da inizio settimana accumulato sulle prospettive di un rafforzamento di Leonardo Del Vecchio al 20% del capitale.

Nel comparto rimane indietro Bper (-0,74%)zavorrata dall’uscita dal Ftse Mib con l’ultima revisione dell’indice. Allo stesso modo, nel lusso, Ferragamo, che lascerà il paniere principale della borsa milanese, perde il 2,9%.

I due titoli saranno sostituti da Inwit (-0,4%) e Interpump (-0,9%) dopo la chiusura di borsa del 19 giugno.

Seduta negativa per Atlantia (-2%), penalizzata dalle dichiarazioni di ieri del premier Giuseppe Conte secondo cui ci sono molti elementi che giustificano la revoca della concessione autostradale del gruppo. Secondo gli analisti, nonostante Conte abbia indicato che una soluzione sarà presa presto, le sue dichiarazioni sono da inquadrarsi nell’ambito di una dialettica negoziale tre le parti che potrebbe richiedere tempi ancora lunghi, gettando ulteriore incertezza sul titolo.

Resta debole l’automotive con Fca a -0,4%, Ferrari a -1,3% e Cnh Industrial a -1% su prese di profitto.

Giornata positiva per Italgas (+1,3%), che si è aggiudicata la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell’ambito territoriale Belluno.

Tra i minori ancora sugli scudi Trevi in asta di volatilità dopo un rialzo del 18%. La società ha fatto sapere, in risposta ad indiscrezioni di stampa, che non vi sono conversazioni in essere con la società Webuild, nuova denominazione di Salini Impregilo (+6,4%), per possibili operazioni straordinarie.

Fiera Milano perde il 2,6% dopo le dimissioni dell’AD Curci.

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