May 27, 2020 / 7:48 AM / in 3 months

Renault-Nissan-Mitsubishi escludono fusione, svelato piano sopravvivenza

TOKYO (Reuters) - Renault, Nissan e Mitsubishi hanno escluso una fusione e hanno, invece, annunciato che intensificheranno la cooperazione nello sviluppo e nella produzione di auto per ridurre i costi e salvare la loro turbolenta alleanza.

Il logo del gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi durante il joint innovation lab a Tel Aviv, Istraele, 10 giugno 2019. REUTERS/Amir Cohen

Le tre case automobilistiche escono provate dalla pandemia di coronavirus, che le ha travolte proprio nel momento in cui stavano tentando di rimodellare la partnership in seguito all’arresto nel 2018, e la conseguente rimozione dall’incarico, del presidente Carlos Ghosn.

La spinta di Ghosn per una fusione tra Nissan e Renault ha inasprito le relazioni tra la casa automobilistica francese e la giapponese e il nuovo piano è stato studiato come un trattato di pace per risolvere tensioni di lunga data, hanno riferito fonti di alto livello a Reuters.

“Non è previsto un progetto di fusione tra le nostre società”, ha dichiarato il presidente della Renault Jean-Dominique Senard in una conferenza stampa. “Il nostro modello oggi è un modello molto distintivo... non abbiamo bisogno di una fusione per essere efficienti.”

Le azioni Renault sono salite di oltre il 15% dopo l’annuncio.

Le società mirano ora a risparmiare integrando la produzione in modo più sistematico in un cosiddetto sistema leader-follower, con una società leader per un particolare tipo di veicolo o area geografica e le altre a seguire.

Renault e Nissan, che hanno registrato entrambe perdite l’anno scorso, sperano che rinvigorire la loro alleanza contribuirà a mantenere a freno i costi, ma anche che permetterà loro di superare i concorrenti in aree come i veicoli elettrici.

Incentrata sulla competitività e sulla redditività, la nuova strategia si discosta dal precedente progetto di alleanza volta alla crescita e al volume durante l’era Ghosn che ha portato a un’eccessiva capacità produttiva e alla riduzione dei costi fissi.

Lavorare insieme ha comportato sfide per Renault, Nissan e il junior partner Mitsubishi, che ha aderito all’alleanza solo nel 2016, a causa delle differenze nelle culture aziendali e delle tensioni di fondo sulla struttura del capitale dell’Alleanza.

Renault detiene una quota del 43% in Nissan mentre Nissan ha il 15% della casa automobilistica francese, ma nessun diritto di voto. I dirigenti di Nissan si sono opposti fortemente alla spinta di Ghosn per una fusione in piena regola.

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Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48 587785176

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