May 25, 2020 / 10:35 AM / 2 months ago

Borsa Milano in rialzo su dato fiducia tedesco, pochi volumi, strappa Autogrill

MILANO, 25 maggio (Reuters) - - Indici positivi a Piazza Affari e anche sugli altri mercati europei. Aiuta anche il dato sulla fiducia delle imprese tedesche in fase di recupero a maggio, grazie agli allentamenti delle misure per combattere il coronavirus.

Una donna passa accanto alla sede della Borsa di Milano, mentre il Paese viene investito dall'epidemia di coronavirus. Italia, 25 febbraio 2020. REUTERS/Flavio Lo Scalzo

Inoltre, nella notte il governo nipponico ha reso noto che toglierà lo stato di emergenza nella capitale nipponica e in altre aree del Paese e un piano per nuove misure di stimolo del valore di circa 1.000 miliardi di dollari.

La seduta odierna sarà comunque sottotono perché sono chiuse le borse di Londra e New York per festività.

“Oggi i mercati consolidano su questi livelli e non ci aspettiamo una giornata particolarmente frenetica in termini di volumi”, osserva un trader.

Sul fronte delle materie prime, stabile il prezzo del petrolio con il Brent che si muove sopra i 35 dollari al barile sempre sulle attese di una ripresa della domanda con l’uscita dal lockdown.

Lo spread del rendimento fra i titoli decennali italiani e tedeschi si attesta in area 210 punti base.

Decisamente volatile Atlantia (-0,4%). Partita molto male con un ribasso di oltre il 5%, ha poi recuperato azzerando le perdite. A pesare sempre la situazione di incertezza relativa alla vicenda della concessione di Autostrade (dopo il crollo del ponte Morandi circa 2 anni fa) e per le polemiche sulla richiesta di prestito garantito dallo Stato che, secondo una nota della società, stanno causando danni al gruppo. La società ha dato mandato ai propri legali di valutare le iniziative necessarie per la propria tutela. Secondo il broker Equita, “l’attuale scenario di scontro aumenta l’incertezza e rende più difficile trovare una negoziazione, che continuiamo a ritenere lo scenario più probabile. Uno scontro legale e l’avvio della procedura di revoca sarebbe uno scenario molto negativo”.

Molto forte, invece, Autogrill che balza del 7,3% sulle attese di un recupero del business post lockdown grazie al ritorno della mobilità sulle autostrade e, in prospettiva, anche negli aeroporti. Da inizio anno il titolo sta perdendo comunque il 50% del suo valore proprio a causa degli effetti delle misure che hanno portato al drastico crollo dei consumi a marzo e aprile.

Poco mossi i bancari, con Intesa Sanpaolo e Unicredit che salgono rispettivamente dello 0,4% e dello 0,8%. Secondo i quotidiani, UniCredit ha deciso di essere ascoltata dall’Antitrust nell’ambito dell’istruttoria aperta per verificare gli impatti sulla concorrenza dell’annunciato takeover di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca.

Nella galassia del Lingotto prosegue il momento positivo per Fca comprata anche oggi con un +2,2%, mentre la holding della famiglia Agnelli Exor sale dell’1,2%.

Ben raccolta anche Prysmian, in salita dell’1,8%. Un trader segnala che la “rottura della resistenza a 19 euro ha dato la stura al rialzo delle azioni”.

Strappa Safilo con un balzo del 6,2% sotto i massimi dopo l’annuncio del nuovo accordo di licenza decennale con Ports per la produzione e la distribuzione di occhiali da sole e montature da vista nella Cina continentale. [nS8N2BI09L] Buoni i volumi, pari a due volte la media a 30 giorni. Da inizio anno il titolo è comunque in calo del 35% circa, ma da inizio maggio è in recupero del 5%.

Consolida il rialzo il settore petrolifero con Eni che sale dello 0,4%, fa meglio Saipem (+1,6%), Maire Tecnimont (+1,2%).

Forte Leonardo in crescita di oltre il 5%, mentre scivola Tod’s in flessione dell’1,5%.

In spolvero anche le società di calcio, con Asr Roma (+6,9%), Lazio (+3,6%) e Juvntus (+1,2%) sull’attesa della data certa per la ripresa del campionato di serie A fra il 13 e il 20 giugno.

Infine, non si arresta la crescita di Diasorin (2,7%) che macina ripetuti record storici, l’ultimo a 211,8 euro. La società di diagnostica sta guadagnando l’80% da inizio anno sulla scia del boom di richieste dei test sierologici per intercettare la presenza degli anticorpi IgG neutralizzanti in risposta all’infezione da Covid-19.

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