May 21, 2020 / 3:14 PM / 2 months ago

Borsa Milano prosegue in calo con WS incerta, giù Generali, corrono Nexi e Autogrill

MILANO, 21 maggio (Reuters) -

Un uomo fuori dalla sede della Borsa di Milano. 9 ottobre 2008. REUTERS/Stefano Rellandini

Andamento instabile con tendenza in calo a Piazza Affari, in balia dei movimenti di Wall Street attualmente in territorio negativo. Fra gli investitori permane la preoccupazione per l’impatto di lungo termine del coronavirus sull’economia.

Prosegue il recupero del prezzo del petrolio con il Brent che oggi sfiora i 37 dollari al barile sempre sulle attese di una ripresa della domanda con l’uscita dal lockdown.

Quanto all’andamento dello spread del rendimento fra i titoli decennali italiani e tedeschi si attesta in area 215 punti base nel giorno della chiusura con una raccolta record per il Btp Italia i cui proventi saranno utilizzati per l’emergenza Covid-19.

Debole Generali che cede oltre il 3% dopo risultati che hanno messo in luce la prospettiva di una riduzione dell’utile operativo quest’anno, nonostante un andamento migliore delle attese nel primo trimestre. Il broker Banca Imi sottolinea che “Generali ha riportato un utile netto di 113 milioni sotto le nostre attese di 200 milioni e ben sotto la media delle stime di consensus di 379 milioni”.

Poco mossi i bancari, con Intesa Sanpaolo e Unicredit che salgono intorno allo 0,2%.

Positiva Telecom Italia (+1,45%), pesantemente venduta nei giorni scorsi, dopo risultati che avevano messo in evidenza rischi al ribasso sulla guidance relativa all’Ebitda di quest’anno.

Corre Autogrill (+4,7%) che ieri sera ha reso noti i ricavi dei primi quattro mesi sostanzialmente in linea con le attese. Il mercato scommette anche su un graduale riavvio dei flussi turistici interni ed esteri in estate dopo il lockdown. Bene anche Atlantia (+1,8%) dopo la diffusione dei dati sul traffico autostradale la scorsa settimana in calo del 54% rispetto al -57% della settimana precedente. “Dati invariati e in linea con le attese, mentre un più deciso miglioramento dovrebbe arrivare con la settimana in corso e poi in misura maggiore a partire dal 3 giugno”, osserva un broker.

Nella galassia del Lingotto balzano di oltre il 3% FCA e la holding della famiglia Agnelli Exor dopo che ieri il presidente di Fca John Elkann ha detto che i termini della fusione con Psa sono “scritti sulla pietra”, mettendo fine alle voci della revisione di alcuni aspetti dell’accordo raggiunto a causa del coronavirus.

Strappa con una crescita intorno al 6%, ma con punte che hanno superato l’8%, Nexi sulle indiscrezioni di un intensificarsi delle discussioni con la rivale Sia per una possibile fusione. Da inizio anno il titolo segna una crescita del 18%.

In controtendenza il comparto petrolifero nonostante il recupero del prezzo della materia prima, con Eni in flessione dell’1,9%, Saipem del 2,6% e Maire Tecnimont del 2,3%.

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