May 15, 2020 / 11:02 AM / 3 months ago

Borse Europa spinte da industria estrattiva e oil su dati positivi Cina

(Reuters) - L’azionario europeo è in rialzo, sostenuto dagli acquisti sui titoli dell’industria estrattiva e sugli energetici dopo che la produzione industriale in Cina è cresciuta su base mensile per la prima volta; ma i timori per le condizioni dell’economia globale continuano a pesare sugli indici, che restano impostati per chiudere la settimana in ribasso.

L'indice tedesco DAX alla Borsa di Francoforte, Germania, 16 settembre 2019. REUTERS/Staff

L’indice paneuropeo STOXX 600 è in rialzo dell’ 1,3%. Il settore minerario, che risente dello stato di salute della seconda economia mondiale, balza del 3,9% dopo che la produzione industriale cinese ha registrato un incremento del 3,9% nel mese di aprile, oltre le stime.

L’aumento dei prezzi del petrolio, sui segnali di una ripresa della domanda, trainano una crescita del 2,1% dell’indice gas e petrolio.

Questo mese i mercati azionari globali hanno perso terreno, dopo essersi ripresi nel mese di aprile, sui timori di una possibile nuova ondata di casi di Covid-19 a seguito dell’allentamento delle misure restrittive. Lo STOXX 600 potrebbe chiudere con la maggiore flessione settimanale dai massimi di metà marzo.

Oggi le borse mondiali hanno preso slancio dai guadagni di Wall Street, scommettendo sulla riapertura delle economie e su possibili nuove misure di stimolo.

Il produttore di macchinari per la trasformazione alimentare GEA Group balza del 12% dopo aver registrato risultati migliori delle aspettative nel primo trimestre e aver confermato le stime per il 2020.

Il principale gruppo di telecomunicazioni britannico BT GROUP guadagna il 5,5% dopo aver annunciato di essere in trattative per la vendita di una partecipazione del valore di miliardi di sterline della controllata Openreach.

L’azienda farmaceutica svizzera Roche guadagna l’1,4% dopo aver dichiarato che metterà sul mercato un nuovo strumento diagnostico che potrebbe semplificare e accelerare lo screening dei pazienti Covid-19.

Il gigante del lusso Richemont cede l’1,3% sulle previsioni di “venti contrari nei prossimi mesi” per il settore in tutto il mondo a causa del nuovo coronavirus, nonostante la forte domanda registrata in Cina.

Il rivenditore britannico Wh Smith cede il 4,2% dopo che il suo giro d’affari è crollato dell’ 85% nel mese di aprile: le vendite nelle edicole e nei punti vendita presenti in aeroporti e stazioni ferroviarie hanno subito un duro colpo a causa delle restrizioni sui viaggi imposte dal governo.

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