May 15, 2020 / 8:57 AM / 3 months ago

Italia, ordini e fatturato marzo crollano su Covid, peggio mercato interno

ROMA (Reuters) - Ordini e fatturato all’industria subiscono un crollo a marzo, portandosi ai livelli visti nei momenti peggiori della crisi del debito del 2008, con l’economia a far le spese delle restrizioni imposte all’attivita’ produttiva dall’emergenza coronavirus.

Nel mese osservato, rende noto Istat stamani, l’indice destagionalizzato degli ordini all’industria è sceso del 26,5% su mese rispetto al -4,1% (rivisto) di febbraio.

L’indice del fatturato è diminuito parallelamente del 25,8% in termini congiunturali, dopo un calo dell’1,7% (rivisto) il mese prima.

A livello annuo, gli ordinativi (dati grezzi) segnano un ribasso del 26,6% a fronte del -2,5% (rivisto) del mese precedente, con riduzioni piu’ significative sul mercato interno (-29,3%) che estero (-23,1%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di marzo 2019), il fatturato totale cala in termini tendenziali del 25,2%, con variazioni negative del 27,6% sul mercato interno e del 20,7% su quello estero.

“Essendo l’Italia il primo paese colpito dall’epidemia in Europa, la contrazione del mercato interno è risultata molto più accentuata rispetto a quello estero”, commenta Istat nel comunicato, sottolineando che i cali segnati da fatturato e ordinativi hanno raggiunto, a perimetro annuo, “valori simili a quelli registrati nel momento più acuto della crisi del 2008-2009”.

Il tonfo di ordini e fatturato a marzo era tuttavia ampiamente previsto, con la produzione industriale che ha registrato minimi senza precedenti a causa del lockdown, mentre il Pil del primo trimestre ha mostrato il peggior calo in 25 anni. Il governo stima per il momento una contrazione dell’economia pari all’8% nel 2020 con un primo semestre molto debole e un rimbalzo nel secondo, ma diversi istituti economici vedono il decremento annuo almeno a due cifre.

Nella media del primo trimestre dell’anno, l’indice del fatturato registra un calo del 6,6% rispetto all’ultimo trimestre del 2019, quello degli ordini una contrazione del 9,5%.

Gli unici settori in crescita sono quelli dei beni alimentari e dei prodotti farmaceutici.

Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a marzo si rilevano flessioni degli indici destagionalizzati del fatturato ampie e diffuse a tutti i settori: -20,1% per i beni intermedi, -20,8% per i beni di consumo, -32,0% l’energia e -36,2% per i beni strumentali. Quanto al comparto manufatturiero, l’industria farmaceutica registra la crescita tendenziale più rilevante (+9,9%) , mentre il settore dei mezzi di trasporto mostra il calo maggiore (-45,7%).

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Valentina Consiglio, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia

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