May 11, 2020 / 2:51 PM / 3 months ago

Borsa Milano debole ma meglio di Europa dopo conferma rating, bene Ovs

MILANO, 11 maggio - Piazza Affari si muove incerta fra denaro e lettera, ma comunque con un passo decisamente migliore rispetto agli altri mercati europei, nonostante l’avvio negativo di Wall Street.

L'ingresso principale della borsa di Milano, il 10 dicembre 2012. REUTERS/Stefano Rellandini

Gli investitori tirano un sospiro di sollievo dopo la conferma del rating sovrano italiano da parte delle agenzie Dbrs e Moody’s venerdì scorso, mentre si guarda ai Paesi che stanno riaprendo le loro economie, sebbene alcuni hanno riportato una ripresa dei casi di coronavirus.

In Francia da oggi milioni di persone si apprestano a emergere dalla fase più dura del lockdown, mentre si assiste a una nuova ondata del virus in Corea del Sud e alcune impennate si registrano anche in Germania.

In Italia c’è attesa per le prossime aperture a partire dal 18 maggio e per un progressivo ritorno alla normalità. Occhi puntati anche sul Cdm con il nuovo decreto ‘Rilancia Italia’ che prevede misure a sostegno dell’economia per circa 55 miliardi di euro.

“Oggi il mercato è sostanzialmente fermo. C’è grande liquidità in giro, ma non si sa dove metterla”, osserva un broker che tuttavia giudica positiva la conferma del rating “e il rinvio di giudizi più severi in autunno da parte delle agenzie di rating”.

Si attesta in area 240 punti base lo spread del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi, in salita rispetto alla seduta precedente.

Misti i bancari: Intesa Sanpaolo cede 0,41% mentre Unicredit è in salita dello 0,7% dopo il recente calo in scia ai risultati del trimestre nei giorni scorsi.

Ripiega UBI (-0,55%) l’indomani dei risultati del primo trimestre che ha registrato un utile netto ben sopra le attese a 93,6 milioni, in crescita del 12,2%. Secondo il broker Equita, “i risultati sono sopra le attese solo grazie a capital gain (53 milioni) su vendita bond corporate, mentre la performance operativa non è brillante”.

Prosegue la corsa di Banco Bpm che, dopo i guadagni di venerdì scorso, oggi registra un rialzo dello 0,9% circa sulla scia dei risultati.

Spunti su Poste Italiane in crescita del 2,7%. Forte rialzo delle azioni di Banco di Sardegna Risp (+22,6%) sulla decisione del Cda della banca di convocare per il 30 luglio un’assemblea per proporre la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in privilegiate con un rapporto di 1 a 1.

Nel settore industriale, ritraccia Leonardo (-2,2%) dopo la corsa delle ultime sedute sull’onda lunga dei risultati trimestrali. Cedente anche Fca (-0,9%).

Vendute le utility con in testa Enel (-1,9%) e A2A (-0,7%). Quest’ultima domani darà i risultati del trimestre.

Si sgonfia anche il rimbalzo di Maire Tecnimont (+0,67%). Il presidente, Fabrizio Di Amato, ha detto in un’intervista a un quotidiano di attendersi per la fine dell’anno “un’altra importante commessa”, dopo quella da 1,2 miliardi in Russia, mentre la società ha annunciato la finalizzazione di un altro contratto da 550 milioni di dollari in Egitto. Un primario broker italiano valuta come “molto positiva la notizia del contratto in Egitto. Si tratta del quarto ordine annunciato nel 2020. E gli ordini dovrebbero aver raggiunto da inizio anno 1,7-1,8 miliardi circa”.

Il nuovo ribasso del prezzo del Brent frena il settore oil con Eni e Saipem in frazionale calo, mentre Tenaris perde lo 0,7%

Ritorna l’interesse su Diasorin (+4,7%) in vista dei risultati di mercoledì prossimo, mentre aumenta nel Paese il dibattito sull’utilizzo dei test sierologici per affrontare la fase di post lockdown.

Fra i minori strappa OVS (+3,6%). La società di abbigliamento retail ha reso noto di avere colloqui costruttivi per poter usufruire di linee di credito garantite da Sace e ha deciso di non distribuire alcun dividendo per l’anno fiscale al 31 gennaio, rimandando l’approvazione dei conti 2019. Secondo il broker Banca Imi “il progressivo allentamento delle misure di lockdown possono avere un forte impatto su Ovs, anche se la visibilità sulla domanda dei consumatori ha bisogno di essere attentamente valutata, ma vediamo come positivo il negoziato per avere nuove linee di credito”. Un altro primario broker sottolinea che “le recenti indicazioni dalle aperture dei negozi bambino sono confortanti e procedono positivamente i colloqui fra le parti per l’ottenimento delle linee di credito garantite da Sace”.

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