May 7, 2020 / 8:53 AM / 3 months ago

Borsa Milano parte positiva, aiuta dato Cina, bene Creval, Enel, giù Safilo

MILANO, 7 maggio - Avvio in rialzo a Piazza Affari che risente della tenuta delle piazze asiatiche dopo il dato dell’export cinese salito inaspettatamente in aprile, nonostante la pandemia stia frenando la domanda globale.

Una donna vicino all'ingresso principale della Borsa di Milano, 25 febbraio 2020. REUTERS/Flavio Lo Scalzo

Le esportazioni cinesi hanno segnato +3,5% su anno contro previsioni Reuters per un -15,7%. Un dato che evidenza come il gigante asiatico si stia riprendendo dagli effetti del lockdown in maniera più veloce rispetto a quanto ipotizzato.

Sul fronte delle materie prime il Brent cede terreno e scende di poco sotto i 30 dollari al barile.

Si allarga lo spread del rendimento fra titoli di stato decennali italiani e tedeschi: la forbice si muove intorno a 252 punti base. Un movimento partito due giorni fa dopo che l’Alta corte tedesca ha dato tre mesi di tempo alla Bce per giustificare gli acquisti nell’ambito del proprio programma Pspp, pena la partecipazione della Bundesbank al programma.

La seduta odierna è comunque influenzata dalla sfilza di trimestrali pubblicate o attese nel corso della giornata.

In recupero le banche. Tra le big, Intesa Sanpaolo e Unicredit — che hanno diffuso le trimestrali rispettivamente l’altro ieri e ieri — segnano rialzi fra 0,4 e 0,6% . Debole Bper (-0,4%) dopo l’annuncio ieri sera di una contrazione dell’utile netto di quasi l’80% nel primo trimestre.Corre, invece, Creval (+6,6%) sulla scia dei risultati del primo trimestre in cui la banca ha più che triplicato l’utile netto.

Fra le utility, balzo dell’1% di Snam dopo l’utile trimestrale in crescita del 5% e la conferma del piano di investimenti al 2023, mentre dall’emergenza Covid l’impatto è limitato. Decisamente meglio fa ENEL che balza dell’1,8%. Ieri sera il colosso dell’energia elettrica ha reso noto un primo trimestre con un utile netto ordinario in crescita del 10,5%.

Effetto opposto dei risultati su Safilo che, dopo il balzo di ieri, oggi ritraccia e perde il 3,4% sulla scia dei ricavi del primo trimestre scesi dell’11,5% a cambi costanti.

Al palo l’automotive, con Fca piatta, mentre Pirelli cede l’1% dopo la corsa di ieri.

Infine, isagro continua la corsa anche oggi (+6%) dopo l’accordo per un’offerta vincolante in base alla quale Fmc Corporation acquisirà gli asset di Isagro relativi al Fluindapyr, molecola sviluppata dalle due società, al prezzo di 55 milioni di euro.

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Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi

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