May 6, 2020 / 7:52 AM / 3 months ago

UniCredit, in trim1 rosso sopra attese, rivedrà piano tra fine 2020/avvio 2021

MILANO (Reuters) - UniCredit archivia il primo trimestre con una perdita netta contabile di 2,7 miliardi di euro, ben superiore alle attese, e alla luce del contesto macroeconomico mutato a causa del coronavirus aggiornerà il piano strategico, presentato a dicembre, tra fine 2020 e inizio 2021.

Il palazzo Unicredit nel quartier generale di Milano, 2 marzo 2020. REUTERS/Yara Nardi

Il risultato netto risente di alcune poste non operative negative, tra cui 1,3 miliardi dall’accordo sindacale siglato a inizio aprile sugli uscite volontarie e 1,7 miliardi da transazioni relative a Yapi Kredi oltre agli accantonamenti annunciati il mese scorso per 902 milioni di euro in anticipo rispetto all’aggiornamento dello scenario Ifrs9 a causa del lockdown, dice una nota.

La perdita è superiore a quella attesa dal mercato pari a 1,53 miliardi secondo la media di un consensus con 21 broker pubblicato dalla banca sul proprio sito web.

Per il 2021 il Ceo Jean Pierre Mustier è fiducioso che si possa realizzare il 75-80% del target originario, mentre “resterà invariata” la politica di dividendi.

Il titolo in borsa parte male con un calo, alle 9,20, dello 0,78% a 6,603 euro sostanzialmente in linea con il settore italiano (-0,69%).

“UniCredit ha riportato un pesante set di risultati per riflettere lo scenario macro più conservativo che abbiamo visto in questa stagione di risultati e significativamente più pessimista delle stime dell’Fmi. La banca è ben attrezzata per affrontare un periodo difficile”, commenta Mediobanca Securities nel daily odierno.

Dal punto di vista patrimoniale, la banca ha un Cet1 Mda buffer di 436 punti base, ben superiore al target di 200-250 punti base per il 2020, che quindi resta confermato. Il Cet1 si attesta al 13,44%, mentre il Lcr ratio è al 143% mostrando “un solido livello di liquidità”.

“Abbiamo tutti gli strumenti per far fronte alle sfide senza precedenti presentate dalla pandemia Covid-19 grazie ai nostri importanti punti di forza e al nostro modello di business focalizzato”, ha detto Mustier nella nota.

I ricavi totali sono calati del 9,7% a 4,4 miliardi nel primo trimestre subendo un impatto per quasi 500 milioni di alcune voci non ricorrenti.

Sostanzialmente stabili il margine di interesse (-0,5% a 2,5 miliardi) e le commissioni (-0,5% a 1,62 miliardi) rispetto al trimestre precedente. Il confronto con lo stesso periodo del 2019 vede il margine di interesse flettere del 3% e le commissioni salire del 5,2%. I ricavi da trading flettono del 64,5% a 165 milioni.

Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale impieghi si attesta al 4,9%. In lieve aumento lo stock delle sofferenze a 12,6 miliardi (+0,7% su trimestre) con una copertura del 77%, mentre le inadempienze probabili calano del 3,8% a 11,5 miliardi.

Il portafoglio di Btp si è ridotto di oltre 10 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2019 a 45,9 miliardi, oltre il 41% delle esposizioni sovrane complessive del gruppo.

Lo spaccato per divisione vede il Commercial Banking Italia con una perdita netta di 730 milioni e ricavi in calo del 3,9% su trimestre con una dinamica negativa del 4,6% per il margine di interesse e dell’1,3% per le commissioni.

Gianluca Semeraro, in redazione a Roma Francesca Piscioneri

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