March 31, 2020 / 11:34 AM / 4 months ago

Borsa Milano riduce rialzo, banche deboli dopo previsioni Pil, bene petroliferi

La borsa di Milano cala dai massimi in un mercato incerto sulla direzione e ancora preoccupato per il possibile impatto del coronavirus sull’economia.

Un uomo fermo davanti l'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Paolo Bona

Pesa la previsione Confindustria sull’andamento del Pil che, al momento, vede un calo del 6% nel 2020.

Sul fronte internazionale ci sono le incognite legate agli Stati Uniti, che sta affrontando la fase più critica dell’epidemia, e gli sviluppi a livello europeo, con la Bce decisa a fare di tutto per limitare l’impatto del virus, mentre a livello comunitario dominano ancora le divergenze tra diversi paesi su quali strumenti utilizzare.

Le aste sui titoli di Stato sono andate bene, secondo gli analisti.

Le Banche tornano nel terreno negativo dopo il rimbalzo nella prima parte della seduta, in un mercato dove prevale la cautela e si realizza appena possibile. Ieri in ribasso sulla richiesta della Bce di non pagare dividendi.

Le migliori sono le società del risparmio gestito, meno schiacciate dalla dipendenza dallo spread Btp-Bund, con Azimut a +1,8% e Banca Generali e Banca Mediolanum nel terreno positivo.

Intesa Sanpaolo reagisce marginalmente ai conti e alla sospensione attesa del dividendo.

Salgono i petroliferi con Eni a +5,4%, dopo che i presidente di Russia e Stati Uniti hanno deciso di parlare per stabilizzare il mercato del greggio che è sceso ai minimi da 18 anni.

Atlantia +3,4%, in un mercato che caldeggia un intervento di Cassa Depositi e Prestiti e fondo F2i in Autostrade. Il titolo è su quotazioni più che dimezzate dal 20 febbraio, sulla pressione legata all’incertezza per la concessione autostradale.

Buzzi Unicem (+3,1%) recupera le perdite delle ultime sedute, con un occhio ai risultati diffusi la scorsa settimana che avevano portato il titolo oltre quota 17 euro.

Exor +3,7% recupera il ribasso delle ultime due sedute. Il titolo la scorsa settimana ha toccato minimi che implicavano uno sconto sul Nav ben superiore alla media storica. La holding ieri ha annunciato un accordo per acquisire l’8,87% della società Usa di ride-sharing Via Trasportation con un investimento complessivo di 200 milioni di dollari.

Juventus +1,4%, dopo l’annuncio ieri che i giocatori e l’allenatore hanno raggiunto un accordo sulla riduzione dei compensi che porterà la squadra a risparmiare 90 milioni di euro.

Mediaset +3,3%. Il titolo sale da qualche giorno dopo le dimissioni, venerdì scorso, dell’AD della tedesca ProSiebenSat.1, una mossa che fa ben sperare per la realizzazione del progetto europeo del gruppo della famiglia Berlusconi.

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