March 13, 2020 / 8:58 AM / 21 days ago

Borsa Milano rimbalza dopo crollo storico ieri, strappano Autogrill e Leonardo

MILANO, 13 marzo (Reuters) - Avvio in netto rialzo a Piazza Affari, che comunque già rallenta dai massimi di inizio seduta dopo il crollo storico di ieri con l’indice delle blue chip che ha lasciato sul terreno il 17% circa del suo valore. A innescare le vendite, oltre all’emergenza del coronavirus e i timori degli impatti sull’economia globale, anche le decisioni della Bce che hanno deluso il mercato.

Il logo di un ristorante Autogrill sull'autostrada vicino a Fiorenzuola D'arda, Italia, 4 febbraio 2020. Foto scattata il 4 febbraio 2020. REUTERS / Flavio Lo Scalzo

Hanno deluso, in particolare, le dichiarazioni della presidente Christine Lagarde che hanno poi spinto il premier Giuseppe Conte e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a chiedere alla Bce di non ostacolare ma di agevolare gli interventi tesi a contrastare la pandemia.

Consob ha disposto il divieto di vendite allo scoperto per 85 titoli azionari italiani alla luce delle variazioni di prezzo registrate ieri. Il provvedimento è in vigore oggi, per l’intera giornata di negoziazione.

“Per il momento ci godiamo questo raggio di sole dopo la tempesta di ieri”, osserva un trader. Che aggiunge: “La decisione della Consob è comunque poco chiara: per quale motivo il divieto è stato messo solo per 85 titoli e non per tutto il listino?”.

Lo spread del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi si attesta a 253 punti base.

Dopo il pesante “selloff” di ieri con ribassi a due cifre, oggi si registrano diversi recuperi in tutti i comparti.

Fra i bancari le big Unicredit e Intesa dopo il -17% di ieri, oggi, salgono rispettivamente del 3,7% e del 4,2%.

Atlantia guadagna il 6% (-22,2% ieri), mentre Aurogrill è sospesa al rialzo con un balzo del 5% che si confronta con il -21% di ieri. Entrambi sono penalizzati dalla contrazione dei volumi di traffico su aeroporti e autostrade in Italia e all’estero in questa fase di stop ai movimenti delle persone.

Fra gli industriali Leonardo guadagna il 10%. La società vede per il 2020 ordini per circa 14 miliardi di euro, senza considerare i possibili impatti derivanti dall’epidemia di coronavirus ed esprime fiducia nei fondamentali nel lungo termine. Ieri il titolo ha perso il 22%,

Rimbalzo anche per Poste Italiane con un +5%.

Spunti anche sugli industriali con Pirelli in salita del 7%, Fca del 5%

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