March 3, 2020 / 5:26 PM / 5 months ago

Borsa Milano positiva, ma dominano timori coronavirus, non aiuta Fed

MILANO, 3 marzo (Reuters) - Piazza Affari chiude positiva ma sotto i massimi e peggiore in Europa, con i bancari volatili che alla fine reagiscono male alla decisione della Fed sui tassi.

L'entrata della Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini

Quella di Milano è tra le piazze più scambiate in questi giorni in Europa ed è la più esposta alla speculazione sui rischi del coronavirus perché il Nord Italia, centro produttivo del Paese, è uno dei focolai della malattia.

La Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse in una manovra di emergenza concepita per proteggere l’economia.

Ieri sera la Bce ha detto di essere pronta a prendere misure appropriate nella stessa direzione.

Il mercato teme che la mossa della banca centrale Usa significhi che la situazione globale sia peggiore di quello che si immagina e ragiona sul fatto che lo stimolo monetario potrebbe non essere efficace sull’economia reale.

L’indice dei Bancari passa dalla parità a +2% dopo la decisione della Fed sui tassi e affonda nel terreno negativo in meno di 30 minuti per chiudere sui minimi di giornata in calo di oltre il 2%.

Banco Bpm in forte ribasso (-8,2%) dopo i dati del piano industriale che non impressionano il mercato. Il Ceo che spera di partecipare al consolidamento del settore non aiuta il titolo. Secondo un trader, i numeri erano di poco sotto le attese, senza considerare l’impatto dell’epidemia; uno scenario insufficiente per evitare una forte correzione, considerati anche i rialzi del titolo nella fase immediatamente precedente al virus.

Tornano a scendere gli istituti di medie dimensioni, che in una situazione di normalità sarebbero le prime candidate a essere protagoniste della nuova fase di consolidamento del settore. Bper Banca -2,3%, Pop Sondrio -3,8%, Credito Valtellinese -7%.

Intesa Sanpaolo -0,8%, Unicredit -4,2%, ma i cds di entrambi calano in modo significativo (-9% circa), segnalando una percezione di riduzione del rischio sui principali istituti.

Atlantia cede l’1% dopo che Moody’s ha declassato la società e la controllata Autostrade a Ba3 con prospettive negative. Pesano le incertezze legate a un possibile contenzioso con lo Stato.

Teleco Italia peggiore dell’indice principale (-1,7%), in un mercato dove continua a pesare lo stop al progetto rete unica da parte di Enel, che secondo i trader difficilmente cambierà posizione. “Non ci sono novità, si tratta di debolezza strutturale, appena l’indice ha corretto Tim è passata in negativo”, dice un operatore di borsa. Il Tar che ha respinto il ricorso contro Flash Fiber è ignorato dal mercato.

Il buon andamento del comparto hi-tech a Wall Street sostiene STM che sale del 2,8%.

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Stefano Rebaudo, in redazione a Milano Gianluca Semeraro

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