January 7, 2020 / 12:58 PM / 7 months ago

Prezzi greggio in calo, investitori rivalutano rischi in Medio Oriente

LONDRA (Reuters) - Le quotazioni del greggio cancellano parte dei guadagni dei giorni scorsi, in un quadro che vede gli investitori riconsiderare la probabilità di interruzioni immediate dell’offerta in Medio Oriente dopo l’uccisione del generale iraniano Soleimani per mano statunitense.

Alcuni serbatoi di stoccaggio di petrolio greggio a Cushing, Oklahoma, Stati Uniti, 24 marzo 2016. REUTERS / Nick Oxford

Intorno alle 13,20, il Brent scambia in ribasso dello 0,74% a 68,21 dollari al barile, mentre il greggio Usa scende dello 0,5% a 62,76 dollari al barile.

I prezzi sono aumentati nel corso delle due sedute precedenti, con il Brent che ha raggiunto massimi da settembre e il greggio Usa ai massimi da aprile.

I guadagni fanno seguito ai timori di un’acuirsi del conflitto e di potenziali interruzioni dell’approvvigionamento in Medio Oriente dopo che il raid Usa del 3 gennaio a Baghdad è costato la vita a Qassem Soleimani, capo dell’unità speciale Forza Quds, che l’Iran ha promesso di vendicare duramente.

“In assenza di ritorsioni o interruzioni, crediamo ancora che i prezzi del petrolio tenderanno a scendere nel corso del primo trimestre 2020, con il mercato che rimane ben fornito nel primo semestre”, scrivono in una nota gli analisti di ING.

La società di consulenza Eurasia Group ha fatto sapere che l’Iran probabilmente si concentrerà sugli obiettivi militari statunitensi anziché su quelli energetici.

“Questo non vuol dire che (l’Iran) non eserciterà pressioni sulla navigazione commerciale (nel Golfo) o sulle infrastrutture energetiche regionali, ma queste attività non saranno intense”, ha aggiunto.

Carsten Menke, analista di Julius Baer, ha dichiarato che il regime iraniano è “abbastanza razionale e strategico”.

“I costi di uno scontro militare diretto sono proibitivi e un’interruzione dei flussi di petrolio allontanerebbe alleati come la Cina e l’India”, prosegue Menke. “La chiusura dello Stretto di Hormuz, un punto chiave dei flussi globali di petrolio, rimane un evento molto improbabile”.

Gli Usa hanno tuttavia rinnovato l’avvertimento sulle minacce iraniane alle proprie navi commerciali e ai delegati nel Golfo e nell’area circostante.

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