January 6, 2020 / 9:07 AM / 6 months ago

Borsa Shanghai, blue-chip chiudono in ribasso, pesano tensioni Medio Oriente

SHANGHAI (Reuters) - L’indice delle blue-chip cinese cancella i guadagni iniziali per archiviare la seduta in ribasso in quanto le crescenti tensioni in Medio Oriente incidono sul sentiment, portando gli investitori a trascurare segnali positivi come i progressi nei colloqui commerciali Usa-Cina e la politica monetaria espansiva di Pechino a sostegno dell’economia.    

Alcuni passanti e businessman si radunano a People's Square, nel cuore di Shanghai, per assistere alla trasmissione di informazioni di borsa. REUTERS/Aly Song

L’indice CSI300 blue-chip ha chiuso in calo dello 0,4% a 4.129,30, mentre l’indice composito di Shanghai ha terminato la seduta piatto a 3.083,41.

Il presidente Usa Donald Trump ha minacciato di imporre sanzioni all’Iraq e di vendicarsi contro l’Iran qualora reagisse dopo l’uccisione del generale Qassem Soleimani. Le minacce contro l’Iraq giungono all’indomani del voto del parlamento iracheno a favore dell’espulsione delle truppe Usa dal Paese.

Notizie ed elementi favorevoli, tra cui i passi avanti nell’ambito degli accordi commerciali sino-statunitensi e le decisioni di Pechino in tema di politica monetaria a sostegno dell’economia reale, sono stati ampiamente incorporati in un forte rally nel mercato di azioni A, osserva Luo Kun, analista di Fortune Securities.    

Eventuali venti contrari, compresa l’improvvisa escalation delle tensioni in Medio Oriente, potrebbero portare a prese di profitto in un quadro che vede peggiorare il sentiment di mercato, prosegue Luo.

In un documento pubblicato la scorsa settimana, la Commissione di regolamentazione bancaria e assicurativa cinese ha reso noto che promuoverà la conversione dei risparmi delle famiglie in fondi a lungo termine nei mercati dei capitali, che secondo gli analisti contribuiranno a sostenere il mercato azionario onshore nel lungo periodo.

Gli energetici registrano un rally galvanizzati dall’aumento dei prezzi del petrolio, con il colosso PetroChina in rialzo del 5,5%.

L’indice energetico CSI300 ha chiuso a +2,7%, massimo di sei mesi.

Sul fronte commerciale, il South China Morning Post ha fatto sapere ieri che una delegazione cinese pianifica di recarsi a Washington il 13 gennaio per la firma della ‘fase uno’ dell’accordo sui dazi tra le due superpotenze.

L’indice Hang Seng di Hong Kong chiude in ribasso dello 0,8% a 28.226,19.

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