December 27, 2019 / 4:57 PM / 7 months ago

Borsa Milano chiude negativa su realizzi e tensioni governo, giù Diasorin, banche, corre Saipem

MILANO, 27 dicembre (Reuters) - Giornata di storno a Piazza Affari nella penultima seduta dell’anno, in controtendenza rispetto all’andamento positivo degli altri mercati europei, comunque contrassegnata da pochi scambi in vista anche del prossimo ponte di fine anno.

L'entrata principale della Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini

Secondo un trader, “a penalizzare il mercato italiano le dimissioni del ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che potrebbero aprire scenari di crisi”.

A una seduta dalla fine del 2019, l’indice Ftse Mib delle principali blue chip di Piazza Affari registra un rialzo annuale del 30%, realizzando la migliore performance a livello europeo. “E’ normale che dopo una corsa di queste dimensioni chi può trae profitto in vista della fine dell’anno”, aggiunge l’operatore.

Giù le Banche, con Unicredit in calo dell’1,6% e Intesa Sanpaolo dell’1,9%. BPER arretra dell’1,2%. A livello europeo l’indice settoriale cede lo 0,2%.

Recupera in parte Atlantia, in salita dello 0,71% dopo il forte calo della seduta del 23 dicembre sempre sull’onda delle mosse del governo per rendere meno costosa per lo Stato un’eventuale revoca delle concessioni autostradali. “Oggi il titolo tenta il recupero perché se si immagina uno scenario di crisi di governo le probabilità di arrivare a una revoca sarebbero molto inferiori”, ipotizza un trader.

Bene Saipem con +2%. Il gruppo si è aggiudicato nuovi contratti ed estensioni di contratti esistenti nel drilling onshore e nel drilling offshore per circa 1,7 miliardi di dollari complessivi.

Vendite anche sugli industriali, come Fiat Chrysler in ribasso dello 0,56%.

Telecom Italia lascia sul terreno l’1,94%. Un trader cita vendite causate da prese di beneficio innescate anche dalla notizia di stampa sui bonus ai manager per il 2019 “che non piace tantissimo al mercato”.

Giù Diasorin, in calo dell’1,3%, ma in deciso recupero dai minimi toccati in avvio di seduta. Il titolo risente del tonfo al Nasdaq ieri della concorrente Qiagen che ha deciso di proseguire su base stand-alone chiudendo a ogni ipotesi di M&A, riducendo così l’appeal speculativo su un possibile consolidamento del comparto della diagnostica. Oggi il titolo cede oltre il 18% alla Borsa di Francoforte.

Fra i minori strappa ancora Mondo TV, con un balzo del 14,3%. E, sul finale, è partita anche AS Roma (+8,7%). Di recente il titolo era salito molto sulle attese di cessione della maggioranza della società sportiva da parte di James Pallotta.

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