November 5, 2019 / 10:31 AM / 10 days ago

Greggio in rialzo su ottimismo accordo Usa-Cina

LONDRA/TOKYO (Reuters) - I prezzi del petrolio sono in rialzo grazie a dati economici positivi e alle speranze di un accordo commerciale tra Washington e Pechino che allenti le tensioni tra le principali economie del mondo.

Dettaglio di un impianto petrolifero a Freeport, in Texas REUTERS/Richard Carson

I futures sul Brent scambiano in rialzo di 50 centesimi, o dello 0,8%, a 62,63 dollari il barile intorno alle 11 italiane.

I contratti sul greggio Usa salgono di 29 centesimi, o dello 0,5%, a 56,83 dollari.

I prezzi del greggio sono stati sostenuti dal crescente ottimismo per un accordo commerciale tra Washington e Pechino, i due maggiori consumatori di petrolio, accordo che potrebbe spingere la domanda. La Cina sta facendo pressione sul presidente Donald Trump perché rimuova altri dazi imposti a settembre come parte della ‘Fase Uno’ dell’accordo, secondo fonti vicine ai negoziati.

“Se alcuni dei dazi esistenti venissero rimossi, questo ripristinerebbe la domanda globale di petrolio nell’ambito di una ripresa delle condizioni economiche e commerciali”, ha detto Han Tan, analista di FXTM.

L’attenzione degli investitori è anche puntata sui dati relativi alle scorte, con le statistiche Api in calendario per questa sera. Secondo un sondaggio Reuters preliminare pubblicato ieri, le riserve di greggio statunitense dovrebbero essere aumentate la scorsa settimana, a differenza delle scorte di prodotti raffinati per le quali si prevede un calo.

Anche il taglio la settimana scorsa dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve, la recente debolezza del dollaro e la crescita dei posti di lavoro negli Stati Uniti ad ottobre hanno offerto sostegno ai prezzi, secondo gli analisti.

“Crediamo che il rally dei prezzi del petrolio avrà vita breve, data l’entità del surplus previsto per la prima metà del 2020”, ha commentato l’analista di ING Warren Patterson.

“Il rischio di questa prospettiva è che l’Opec+ sorprenda i mercati a dicembre annunciando ulteriori tagli nel 2020”.

Il ministro del petrolio iraniano Bijan Zanganeh ha detto ieri che prevede un accordo per ulteriori tagli di produzione durante la prossima riunione del gruppo a dicembre.

Si prevede un calo nella produzione di greggio dell’Opec a 32,8 milioni di barili al giorno entro il 2024, secondo quanto scritto dal gruppo nel World Oil Outlook per il 2019, pubblicato oggi.

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