October 21, 2019 / 11:26 AM / 25 days ago

Greggio, titoli in calo su timori per domanda globale

SINGAPORE/LONDRA (Reuters) - I titoli del greggio scendono sulle preoccupazioni per l’economia globale e sulla presenza di abbondanti riserve, superando i segnali rialzisti dall’Europa, dove i timori di una no-deal Brexit sono diminuiti.

Una petroliera presso il porto di Shandong nella provincia di Qingdao, Cina. REUTERS/Jason Lee

Intorno alle 12.30 l’indice di riferimento del greggio Brent perde 72 centesimi a 58,70 dollari il barile. Il West Texas Intermediate Usa perde 54 centesimi a 53,24 dollari il barile.

La presenza di riserve petrolifere globali ancora abbondanti, unita alle preoccupazioni per la crescita economica in Cina, il più grande importatore di petrolio al mondo, ha esercitato pressione sui prezzi.

“Un rimbalzo in positivo sembra al momento improbabile dato che i segnali rialzisti sono scarsi”, ha detto Stephen Brennock del broker petrolifero PVM. “Solo un significativo accordo commerciale USA-Cina o ulteriori tagli dell’OPEC potranno cambiare lo status quo negativo, nessuno dei quali sembra essere imminente”.

I paesi dell’ OPEC+ hanno concordato a dicembre di tagliare l’offerta di 1,2 milioni di barili al giorno a partire dall’inizio di quest’anno.

La Russia, il secondo produttore mondiale di petrolio, ha dichiarato domenica di non aver rispettato l’impegno di una riduzione dell’offerta a settembre a causa di un aumento della produzione di condensato di gas naturale mentre il paese si preparava per l’inverno.

In aggiunta, i colloqui tra i membri dell’OPEC, Kuwait e Arabia Saudita per riprendere la produzione di petrolio nei giacimenti congiunti nella Zona Neutrale tra i due paesi, con capacità di 500.000 barili al giorno, potrebbero iniettare una maggiore offerta nel mercato.

Mentre gli operatori di mercato credono che l’OPEC+ potrebbe decidere di estendere i tagli alla produzione in una prossima riunione di dicembre, i venti contrari dell’attuale clima economico frenano il sentimento rialzista e alimentano i timori sul versante della domanda.

La crescita economica della Cina ha subito un rallentamento del 6% su base annua nel terzo trimestre, la più debole da oltre 27 anni e al di sotto delle aspettative a causa di una produzione industriale debole e delle continue tensioni commerciali.

Tuttavia, un aumento del 9,4% su base annua dei prodotti di raffineria a settembre ha segnalato che la domanda di petrolio in Cina è rimasta robusta.

Gli analisti hanno detto che qualsiasi accordo tra Regno Unito e Ue che eviti una Brexit disordinata dovrebbe favorire la crescita economica e la domanda di petrolio.

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