October 15, 2019 / 4:27 PM / a month ago

Borsa Milano chiude su massimi giugno 2018, bene lusso, banche, crolla Interpump

MILANO, 15 ottobre (Reuters) - Seduta quasi euforica a Piazza Affari con gli indici che chiudono vicino ai massimi di giornata sulle indiscrezioni che Ue e Gran Bretagna sono vicine a un accordo sulla Brexit.

Un uomo giunge alla Borsa di Milano. REUTERS/Paolo Bona

“Abbiamo rotto alcuni massimi, ma i volumi sono ancora bassi, segno che molti investitori sono ancora sotto peso e si fa fatica a trovare venditori”, osserva un broker.

L’indice Ftsemib è tornato sui livello di metà giugno 2018.

Banche positive grazie a un generale movimento di rimbalzo.

Acquisti in particolare sul risparmio gestito: Finecobank (+2,71%) e Banca Generali (+5,74%) vendute ieri. Sulla scia sale Banca Mediolanum (+0,76%) che ieri ha chiuso positiva. Forte Unicredit (+3,18%).

Acquisti sui titoli industriali, nonostante rimangano le incertezze sull’accordo preliminare sul commercio Usa-Cina. Pirelli +3,5%, Stm (+2,45%) e Prysmian +1,98%.

Bene il lusso con Brunello Cucinelli che balza del 5,6% dopo che Goldman Sachs ha rivisto al rialzo il target a 34,8 euro da 32. Moncler poco mossa, anche se Goldman conferma ‘buy’ con target a 43 euro per le attese di crescita e una valutazione attraente. Ferragamo cresce dell’1,35%.

Mediaset (+1,7%) recupera quota 2,71, come a dimostrare che lo stop all’operazione europea era attesa e quindi non influenza le quotazioni.

Realizzi su Gedi che cede l’1,88% a 0,28 euro e forti volumi dopo il balzo di oltre il 15% di ieri. Carlo De Benedetti ha offerto 25 cent per azione, ma secondo la stampa la cordata guidata da Flavio Cattaneo era pronta a offrire 37 cent la scorsa primavera. Secondo banca Imi, “l’offerta di De Benedetti è superata dall’attuale performance del titolo, ma l’appeal speculativo resta intatto”. Per Equita, “il titolo tratta con un rapporto Enterprise value/Ebitda di circa 4,2 volte, un price earning di 12 volte ed un free cash flow yield del 13% a premio rispetto a quelli di Cairo”.

Balzo a doppia cifra per D’Amico (+4,67%), che ha ripreso la corsa dopo qualche seduta di consolidamento, con i trader che considerano il titolo sottovalutato.

Crolla Interpump che lascia sul terreno l’8%, penalizzata da un report di Equita che stima un rallentamento della crescita, in particolare nel settore dell’idraulica a causa di un contesto macro più volatile, in vista dei risultati del terzo trimestre attesi il prossimo 8 novembre.

Tra i sottili, Trevi +3% dopo l’annuncio del finanziamento in arrivo per 12 milioni.

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Giancarlo Navach

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