September 20, 2019 / 1:22 PM / a month ago

Greggio verso rialzo settimanale del 7% dopo attacchi a pozzi sauditi

L'impianto petrolifero gestito dal gruppo statale Saudi Aramco a Khurais, in Arabia Saudita. REUTERS/Hamad l Mohammed

LONDRA (Reuters) - Le quotazioni del greggio si avviano a mettere a segno un rialzo settimanale superiore al 7%, il più alto da gennaio, per l’acuirsi delle tensioni in Medioriente dopo l’attacco agli impianti petroliferi sauditi dello scorso fine settimana.

Intorno alle 14,15 ore il Brent registra un guadagno del 7,7% rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Il greggio leggero Usa Wti guadagna 54 centesimi a 58,67 dollari al barile.

“Gli investitori dovrebbero probabilmente presumere che il petrolio si stabilizzi per ora in un range di 60-65 dollari al barile, sebbene il rischio sia quello di quotazioni al rialzo”, osserva Christopher Wood di Jefferies, aggiungendo che “il messaggio centrale degli attacchi è la vulnerabilità dell’infrastruttura saudita”.

Gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita addossano la colpa all’Iran per l’assalto agli impianti, mentre Teheran nega qualsiasi coinvolgimento.

Focus dei mercati anche sui negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina in corso a Washington, dopo che i funzionari di entrambe le parti ieri hanno ripreso i colloqui faccia a faccia per la prima volta dopo quasi due mesi.

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