September 19, 2019 / 9:29 AM / a month ago

Italia, Ocse conferma stima Pil 2019 a zero, taglia 2020 a +0,4%

MILANO (Reuters) - La crescita dell’economia italiana sarà pari a zero quest’anno e a +0,4% il prossimo, secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), che ha lasciato invariata la propria stima per il 2019 rispetto a fine maggio, quando ancora il governo era a trazione Lega-M5s, e l’ha ridotta invece per il prossimo rispetto a +0,6% di quattro mesi fa.

Attraverso l’Interim Economic Outlook diffuso oggi, l’Ocse si allinea così agli altri previsori privati e istituzionali, come il Fondo monetario internazionale e la Commissione Ue, che hanno recentemente lasciato invariate le proprie previsioni sulla crescita di quest’anno e ridotto leggermente quelle per il 2020.

Mentre il governo è impegnato a lavorare alla nota di aggiornamento al Def con il nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica, da presentare entro fine mese, l’Ocse sottolinea la necessità di potenziare l’efficacia delle politiche di bilancio. L’Ocse accomuna l’Italia alla Francia e alla Spagna parlando di un “minor spazio per un allentamento di bilancio, con deficit a o oltre il 3%”.

“Negli Stati uniti, in Giappone, Francia e Italia, dove un deficit elevato è destinato a sommarsi a un già alto debito pubblico, visto in ulteriore crescita in assenza di politiche diverse, c’è bisogno di potenziare l’efficacia delle politiche di bilancio rivedendo l’impatto della spesa pubblica e l’entità degli stabilizzatori automatici”, si legge nel rapporto.

Ma l’organizzazione con sede a Parigi pone l’accento anche sui rischi derivanti dalle tensioni commerciali mondiali spiegando che “Germania e Italia sono destinate a restare molto più deboli rispetto agli altri Paesi della zona euro a causa della forte esposizione alla contrazione del commercio globale”.

Stime Crescita Zona Euro Riviste Al Ribasso

L’Ocse — che parla di uno scenario per l’economia globale in continuo deterioramento, di tensioni commerciali e politiche che alimentano i rischi di una persistente debolezza della crescita — ha rivisto al ribasso le stime sul Pil della zona euro, portandole per quest’anno a 1,1% e per il prossimo anno a 1,0%.

Ritoccate al ribasso anche le previsioni per la Germania — per l’anno in corso a 0,5% e per l’anno prossimo a 0,6% — mentre per la Francia la crescita 2019 è vista a 1,3% (stabile rispetto a maggio) e in calo a 1,2% per il 2020.

Revisione peggiorativa anche per la Gran Bretagna: l’Ocse vede il Pil 2019 a 1,0% e per il 2020 a 0,9%.

Analogamente per gli Stati Uniti, riviste al ribasso le stime di crescita per il 2019 a 2,4% e a 2,0% per il 2020.

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