December 17, 2018 / 11:31 AM / 4 months ago

Borse Europa incupite da risultati retail, s'allontana boom natalizio

LONDRA, 17 dicembre (Reuters) - Le Borse europee tornano in rosso questa mattina sulla spinta del profit warning emesso dal gruppo dell’e-commerce di abbigliamento ASOS che ha mandato al tappeto i titoli retail: gli investitori temono che vadano deluse le aspettative della tradizionale spinta ai mercati dalle spese pre-natalizie dei consumatori.

La borsa di Francoforte, il 28 novembre 2018. REUTERS/Staff

** Gli indiici dell’eurozona calano dello 0,3%, il DAX tedesco è piatto, mentre il FTSE 100 inglese perde lo 0,1%.

** Il titolo ASOS crolla del 39% dopo che il gruppo inglese - tra i favoriti dagli investitori inclini a sostenere i portali di e-commerce - ha tagliato le previsioni dopo un mese di novembre “significativamente al di sotto delle attese”.

** Quella di ASOS è solo l’ultima di una serie di profit warning e outlook negativi da parte di catene retail come Sports Direct, Dixons Carphone e Bonmarche, a indicare una performance deludente nel periodo commerciale pre-natalizio.

** A far le spese del clima è anche il titolo Zalando, rivale tedesco di ASOS e maggior gruppo europeo di retail online, che cede il 13%. Le vendite hanno cancellato 1,45 miliardi di capitalizzazione di ASOS e 1 miliardo per Zalando nella prima mezz’ora di scambi.

** La turbolenza causata da ASOS contagia anche la catena d’abbigliamento svedese H&M, che cede oltre il 6% nonostante abbia riportato dati di vendita in linea con le attese.

** In rosso anche Next (-3,4%), Marks & Spencer (-2,7%), Puma (-4,1%), Hugo Boss (-3,7%) e B&M European Value Retail (-4,5%), mentre Adidas è il titolo peggiore del DAX tedesco.

Nel complesso, il settore europeo del retail è il peggiore, perdendo oltre il 2% e attestandosi ai minimi da luglio 2016.

Altrove è l’M&A a guidare grandi movimenti con Ingenico in caduta libera dopo aver annunciato l’abbandono di trattative su un possibile accordo. Le sue azioni cadono del 6%, ai minimi da cinque anni.

I titoli di Innogy e di SSE cedono entrambi oltre l’1%, dopo che le due compagnie energetiche hanno accantonato i piani di fusione delle loro unità retail inglesi, affermando di non poter accordarsi sui termini commerciali dopo che l’ente regolatore del Regno Unito ha proposto un tetto alle bollette dell’energia.

Il costruttore svedese di componenti elettroniche Dometic perde oltre il 6% dopo che Kepler Cheuvreux ha rivisto il rating del titolo da “buy” a “hold”.

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