December 14, 2018 / 5:41 PM / a year ago

Angeloni (Bce): impatto spread su banche significativo, speriamo cali presto

ROMA (Reuters) - Bce guardava con molta tranquillità alla situazione delle banche italiane prima dell’impennata dello spread a partire da maggio, che ha poi avuto un impatto significato sugli istituti. Ora l’auspicio è che questo differenziale cali presto, anche sotto i livelli pre shock.

Lo ha detto Ignazio Angeloni, componente del Consiglio di Vigilanza della Bce, a margine del Rome investment forum 2018.

“Le banche italiane hanno fatto un percorso positivo, ammirevole e si stanno muovendo spontaneamente molto bene”, ha detto a proposito del processo di cessione degli Npl.

“Sullo spread, ci auguriamo che questo onere fortissimo, non solo per le banche, ma a caduta su tutto il Paese possa riassorbirsi quanto prima”.

Angeloni ha auspicato che il differenziale di rendimento tra Btp italiani e Bund tedeschi scenda anche oltre il livello visto prima di maggio.

Poi, parlando della fine graduale del quantitative easing, ha confermato che questa uscita avviene con un margine di liquidità nel sistema “molto confortevole”.

Bce, ha spiegato, andrà a rifinanziare con strumenti diversi che avranno impatto sulla profittabilità attraverso il costo del funding. Angeloni non ha fatto riferimenti specifici agli strumenti che verranno utilizzati.

Un problema “abbastanza generale” per gli istituti europei sarà quello del nuovo requisito Mrel, cioè il cuscinetto di obbligazioni che servirà a ciascuna banca per assorbire l’impatto di un eventuale bail-in.

“Il problema va risolto prima di tutto imponendo requisiti ragionevoli e commisurati alle necessità”, che definirà banca per banca il Single resolution board. Poi, ha detto Angeloni, servirà un periodo transitorio sufficientemente lungo.

Infine Angeloni ha commentato il pacchetto bancario che si appresta ad essere approvato nei primi mesi del 2019, osservando come abbia aumentato i vincoli per la vigilanza anziché ridurli.

Uno dei provvedimenti allo studio, “con altissima probabilità di essere nel pacchetto finale”, riguarda i requisiti di capitale di secondo pilastro.

La modifica prevede che questa dotazione non sia più solo costituita da capitale CET1 ma anche da strumenti subordinati che hanno una capacità di assorbimento delle perdite inferiore al capitale di prima qualità.

(Stefano Bernabei) (Angelo Amante)

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