December 11, 2018 / 6:58 PM / in a month

Btp poco mossi, attesa per Conte-Juncker, occhi su Francia

MILANO (Reuters) - L’obbligazionario italiano ha archiviato la seduta con variazioni moderate, in un contesto di attesa per l’evoluzione della trattativa fra governo italiano e Commissione Ue sulla manovra di bilancio. Il differenziale tra i rendimenti dei benchmark decennali italiano e tedesco è rimasto a lungo ancorato ai livelli di ieri, per poi salire un po’ in chiusura.

Un trader al lavoro REUTERS/Brendan McDermid

** Mercato focalizzato sull’incontro di domani tra il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, e quello della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker.

** Stamattina Conte ha invitato le autorità europee a “superare un rigorismo miope” e ha annunciato un programma dettagliato di investimenti pubblici.

** Al premier ha fatto eco il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che si è detto convinto di poter varare una manovra senza procedura d’infrazione.

** Secondo fonti governative, Lega e M5s sono fermi sulla posizione di non far scendere il deficit sotto il 2,2%.

** Interessante il movimento sulla curva del Btp: gli acquisti sul tratto breve hanno allargato lo spread tra dieci e due anni.

** A livello globale, sottolineano i trader, i mercati sono mossi dai movimenti di assestamento rispetto al nuovo paradigma in materia di politica monetaria della Fed, nonché dallo slittamento del voto del parlamento britannico sul testo dell’accordo sulla Brexit concordato con Bruxelles e dalle tensioni politiche e sociali in Francia. Sullo sfondo, i timori sul riaccendersi della guerra commerciale tra Usa e Cina.

** La giornata, inoltre, è stata segnata dai segnali di ripresa del morale degli investitori tedeschi.

“L’indice Zew”, argomenta Anna Grimaldi, senior economist direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, “sembra suggerire che l’economia tedesca ha perso ancora velocità tra metà novembre e i primi di dicembre, ma indica come probabile un recupero nei prossimi mesi. La nostra valutazione rimane di riaccelerazione della crescita a fine 2018 almeno a 0,4% t/t dopo il -0,2% t/t dei mesi estivi notoriamente dovuto a fattori temporanei. Ma è possibile che bisognerà attendere i primi mesi del 2019 per un recupero più deciso”.

** L’incertezza Brexit pesa sui titoli di Stato irlandesi, che hanno visto lo spread con le controparti tedesche allargarsi ai massimi da giugno.

** I segnali di ripresa dell’economia tedesca, che si conferma la più solida e sicura della zona euro, e la decisione del presidente francese, Emmanuel Macron, di varare aumenti salariali e tagli fiscali per disinnescare settimane di proteste, con i costi relativi che comporteranno, hanno allargato il differenziale tra i rendimenti dei titoli tedeschi e transalpini ai massimi da maggio 2017: lo spread, infatti, ha toccato circa 52 punti base.

** Allo stato, il governo di Parigi prevede un deficit di bilancio per il 2019 al 2,5% del Pil, escludendo l’impatto one-off della trasformazione di uno sconto sulle imposte sul lavoro in un taglio permanente che porterebbe il deficit al 3,4% totale, oltre il limite del 3% fissato dall’Ue.

** Bruxelles ha fatto sapere che valuterà il bilancio francese in primavera.

** Sul fronte del primario, la Germania ha collocato Schatz scadenza 2020 per 2,41 miliardi nella riapertura al tasso stabile di -0,58%.

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