December 10, 2018 / 11:31 AM / 3 months ago

BORSE EUROPA deboli, investitori temono incertezze, BASF scivola dopo allarme utili

LONDRA (Reuters) - (Reuters) - Le tensioni commerciali Usa-Cina pesano oggi sulle borse europee, con gli investitori in fuga dal rischio all’inizio di una settimana molto incerta, con il voto parlamentare britannico sulla Brexit che incombe e col comparto della chimica che risente del profit warning di BASF.

Un trader lavora al suo pc durante una seduta di borsa. REUTERS/Brendan McDermid

** Alle 11,00 circa l’indice pan-europeo STOXX 600 cala dello 0,8% e tocca un nuovo minimo di due anni. Il britannico FTSE 100 cala dello 0,45%, il tedesco DAX dello 0,6%.

** Il comparto petrolifero perde oltre l’1%, cancellando così i guadagni del 2018. Il petrolio è stato l’ultimo settore a restare in rialzo in Europa: ora tutti gli indici del settore STOXX 600 sono in rosso (con un calo del 26% per le automobili e le banche) o piatti.

Shaunak Mazumder, senior fund manager di Legal & General Investment Management, dice che sul mercato pesano le preoccupazioni per il commercio Usa-Cina e per il voto sulla Brexit: “Il mercato non è abbastanza convinto: se la questione Stati Uniti-Cina dovesse chiudersi, ciò potrebbe dare supporto al mercato, ma è difficile dirlo”.

** Il titolo BASF cala del 4,7% dopo che la società chimica tedesca ha tagliato le sue previsioni sugli utili del 2018 venerdì scorso. Basf attribuisce il calo principalmente all’attività chimica, ma tra le cause ci sono anche i bassi livelli di acqua sul Reno e la debole domanda per il settore automotive, specialmente in Cina.

** Perdono terreno anche Symrise (-3,1%), Sika (-5,1%) e Imerys (-5%), contribuendo a trascinare in basso il paniere della chimica, il settore che registra la peggiore performance giornaliera.

** Il comparto delle costruzioni e dei materiali, molto sensibile alla crescita economica, cala dell’1,5%, mentre il settore auto perde l’1,3% a causa delle tensioni commerciali.

A meno che i colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti non si concludano con successo entro il primo marzo, gli Usa imporranno nuovi dazi, ha dichiarato il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Robert Lighthizer.

** I produttori di chip AMS, Siltronic e STMicro perdono dal 2,9% al 5,1%, dopo che gli investitori hanno abbandonato il settore tecnologico.

** Le azioni francesi dei settori di vendita al dettaglio, hotel e trasporti sono invece crollate di nuovo dopo un quarto fine settimana di proteste dei cosiddetti “gilet gialli” che stanno sconvolgendo l’economia d’Oltralpe.

** LVMH e Kering registrano perdite consistenti. Ma l’indice francese di borsa CAC 40 perde lo 0,6% e non fa molto peggio degli altri listini europei.

** Le azioni delle utility britanniche Centrica e SSE calano di circa il 3% in vista di un voto cruciale sulla Brexit domani. Per i trader pesa anche un articolo del Sunday Telegraph, secondo cui Centrica potrebbe avere problemi a pagare il dividendo.

** I costruttori Berkeley Group, Persimmon, Taylor Wimpey e Barratt Development perdono dell’1,5% al 2,5% dopo il taglio del rating da parte di Peel Hunt.

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