August 14, 2018 / 6:32 AM / a month ago

Borse Asia-Pacifico contrastate, deludono dati Cina

14 agosto (Reuters) - Le borse dell’area Asia-Pacifico sono contrastate, con i dati economici deludenti dalla Cina che hanno soffocato un tentativo più deciso di rimbalzo dopo il terremoto provocato dal crollo della lira turca.

Il logo del National Stock Exchange (NSE), la borsa di Mumbai. Foto del 9 febbraio 2018. REUTERS/Danish Siddiqui

Alle 8,05 circa ora italiana, l’indice MSCI, che non comprende il Nikkei giapponese, perde lo 0,34%.

In Cina le vendite al dettaglio, la produzione industriale e gli investimenti urbani sono cresciuti meno delle previsioni a luglio, una tripletta deludente che sottolinea la richiesta di una politica di stimolo economico.

La lira turca si è momentaneamente risollevata dopo che la banca centrale ha annunciato una iniezione di liquidità e la riduzione dei requisiti di riserva per le banche. La moneta ieri ha comunque perso il 10% e complessivamente è calata di oltre due quinti del valore nel corso dell’anno.

Il contagio si è esteso intanto al rand sudafricano e al peso argentino: la decisione a sorpresa della banca centrale argentina di aumentare di 5 punti percentuali il tasso di interesse non è riuscita a impedire che la moneta toccasse un minimo record.

Per l’economista di JPMorgan David Hensley i riflessi della situazione turca, e di quella argentina sugli altri mercati emergenti saranno limitati, anche se non esclude rischi politici in paesi come Russia, Brasile, Messico e anche India.

Per il momento, i timori sull’esposizione delle banche europee verso la Turchia hanno spinto in alto i rendimenti dei titoli di Stato in Spagna e Italia, oltre a deprezzare l’euro, che ieri ha toccato i minimi da luglio 2017.

Intanto l’oro sembra aver perso appeal e ha toccato i minimi da gennaio 2017.

TOKYO ha chiuso in rialzo di quasi il 2,3% grazie anche al parziale recupero della lira turca, mentre il comparto dell’export ha beneficiato del calo dello yen. Per gli analisti, però, gli investitori continuano a temere l’instabilità dei mercati monetari, e l’indice Nikkei mantiene la tendenza alla volatilità.

Anche SYDNEY gode del rimbalzo, grazie soprattutto ai titoli bancari e a quelli legati ai materiali estrattivi.

SHANGHAI e HONG KONG sono anche oggi in calo, in particolare quest’ultima, dopo i nuovi dati che mostrano segni di raffreddamento della seconda economia mondiale. La crescita degli investimenti fissi segna il passo più lento da almeno il 1996.

TAIWAN ha chiuso in rialzo, mentre SINGAPORE segna un leggero calo.

SEUL risente in positivo del recupero della moneta turca, in rialzo anche MUMBAI.

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