August 13, 2018 / 6:31 AM / a month ago

Borse Asia-Pacifico in forte calo su Turchia, timori mercati emergenti

13 agosto (Reuters) - Le borse dell’area Asia-Pacifico sono di nuovo in calo oggi, dopo che il forte ribasso della lira turca ha contagiato il rand sudafricano e ha aumentato la domanda di monete-rifugio, come il dollaro, il franco svizzero e lo yen.

Il ministro turco del Tesoro e delle Finanze Berat Albayrak a Istanbul lo scorso 10 agosto. REUTERS/Murad Sezer

Alle 8,04 ora italiana, l’indice MSCI, che non comprende il Nikkei giapponese, perde l’1,59%.

Anche l’euro ha risentito del calo della moneta turca, scendendo ai minimi da 13 mesi sul dollaro.

I future EMini per l’indice Standard & Poor’s sono in calo dello 0,4%, i rendimenti dei buoni del Tesoro Usaa 10 anni sono scesi a 2,87%.

La lira ha ritrovato un po’ di sostegno solo dopo che il ministro delle Finanze turco Berat Albayrak, genero del presidente Tayyip Erdogan, ha detto che Ankara ha abbozzato un piano d’azione per rassicurare gli investitori e l’autorità bancaria ha annunciato la limitazione alle operazioni di scambio in moneta straniera.

Il crollo della lira è dovuto ai timori sul rischio di un crescente controllo dell’economia da parte del presidente Erdogan e dal deterioramento delle relazioni con gli Usa.

“Il calo della lira cominciato a maggio ora sembra spingere di certo l’economia turca verso la recessione e potrebbe provocare una crisi bancaria”, dice Andrew Kenningham, chief global economist per Capital Economics, secondo cui però il contagio sarebbe modesto, anche nella zona euro, dato che il Pil turco rappresenta appena l’1% dell’economia globale. Il mercato azionario turco rappresenta meno del 2% di quello britannico, e solo il 20% è in mano a non residenti.

Anche se, avverte Kenningham, i problemi della Turchia sono un elemento di disturbo per l’euro.

Gli analisti di ANZ avvertono che la crisi turca pesa sulle banche spagnole, italiane e francesi esposte al debito turco in moneta straniera, nonché su Argentina e Sud Africa.

TOKYO ha chiuso in forte calo: tra gli investitori è prevalso il timore per le monete delle economie emergenti, anche dopo il calo del 10% del rand sudafricano rispetto al dollaro Usa. Il rafforzamento dello yen ha pesato in particolare sui settori dell’export. E hanno perso terreno sia i titoli legati alle commodity che i bancari. L’indice Nikkei ha chiuso a -1,98%.

SHANGHAI e HONG KONG sono di nuovo in netto ribasso sull’onda del selloff globale e dei timori per i mercati emergenti, e perdono rispettivamente

SYDNEY è in calo, pesano sia il comparto dei materiali estrattivi che quello bancario.

TAIWAN ha perso oltre il 2%, SINGAPORE è ai minimi da oltre un mese soprattutto a causa della debolezza dei titoli finanziari, SEUL perde nettamente, male anche MUMBAI.

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