July 16, 2018 / 1:32 PM / 4 months ago

Mediaset con Dazn punta a contenere calo abbonati Premium, impatto su risultati

MILANO (Reuters) - L’accordo annunciato ieri da Mediaset con Perform per consentire ai clienti della pay tv Premium di vedere tre partite di Serie A e tutta la Serie B via internet, oltre alle serie tv e cinema direttamente sul digitale terrestre, punta a contenere la potenziale riduzione degli abbonati dopo la mancata acquisizione dei diritti sul calcio nel prossimo triennio da parte del Biscione.

Il target potenziale verso il quale si rivolge l’offerta anunciata ieri al costo di 19,90 euro al mese è intorno a 1,1 milioni di clienti affezionati al calcio, su un complessivo di circa 1,5 milioni di abbonati della pay tv Premium.

L’accordo, secondo quanto riferisce una fonte, prevede il riconoscimento di una “fee” a Perform da parte di Mediaset, che però riduce decisamente i costi di acquisizione dei diritti in essere fino alla stagione che si è appena conclusa.

Ovviamente, l’offerta è molto più ridotta e non paragonabile a quella valida fino a giugno scorso, comprensiva anche della la Champions League oltre alle partite delle più importanti otto squadre del campionato italiano.

“Premium continuerà a offrire ai propri clienti la possibilità di accedere alle partite di Serie A, con un potenziale effetto positivo sull’attesa riduzione dei clienti subscriber, che altrimenti a settembre con l’avvio del campionato si sarebbero ridotti in misura significativa. La nostra stima di ricavi da pay tv sono pari a 95 milioni nel 2019 da 587 milioni del 2017”, scrive Equita sim nel report odierno sui mercati.

Intorno alle 15,15 il titolo in Borsa cede circa 1% a 2,727 euro.

Secondo il broker, “l’accordo con Perform non prevede minimi garantiti, ma è completamente su base variabile e quindi ogni cliente che sottoscriverà l’abbonamento a Dazn è Ebitda aggiuntivo per Mediaset. Ci attendiamo un potenziale impatto positivo sui risultati della pay-tv grazie a questo accordo, per la quale stimiamo un Ebit negativo di circa 40 milioni nel 2018 (escludendo i 30-50 milioni di oneri di ristrutturazione annunciati dalla società) ed il breakeven nel 2019”.

L’annuncio di Mediaset trova d’accordo Pierpaolo Mischi, segretario nazionale di Uilcom. “E’ sicuramente un fatto positivo e sarà oggetto del confronto che avremo con i vertici di Mediaset il prossimo 26 luglio sul futuro di R2, la piattaforma tecnologica di Premium che Mediaset potrà cedere a Sky a fine anno. Vogliamo anche capire quali sono i risvolti occupazionali che questo accordo comporta”, osserva il sindacalista.

Adesso si attendono le prossime mosse di Sky che si è aggiudicata i diritti in esclusiva di sette partite di ogni giornata del prossimo triennio della Serie A, oltre a quelli della Champions League e dell’Europa League. Un’intesa commerciale analoga è prevista anche fra Sky e Dzan, come scritto da Reuters venerdì scorso, con l’inserimento dell’app Dazn nei box SkyQ, consentendo in questo all’abbonato di vedere in streaming tutte le 10 partite di ogni giornata.

(Giancarlo Navach)

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