July 10, 2018 / 8:08 AM / 13 days ago

Borse Asia/Pacifico positive, Shanghai giù per timori dazi Usa

10 luglio (Reuters) - Le borse asiatiche sono per lo più in positivo, con Shangai e Sidney che registrano invece il segno meno, rallentate dai timori della guerra commerciale tra Cina e Usa e da fattori locali.

** L’indice MSCI è poco mosso, ma con il segno meno davanti e intorno alle 8 segna -0,1%.

** La borsa di TOKYO ha chiuso in rialzo dello 0,66% dopo essere rimasta sopra l’unità a lungo durante la seduta.

** Oggi SoftBank Group ha annunciato che porterà la propria partecipazione nella divisione giapponese di Altaba, la ex Yahoo, al 48,17% rafforzando la collaborazione già in atto. I due gruppi pensano che Yahoo Japan potrebbe sfruttare i servizi di telecomunicazione di SoftBank per rafforzare la domanda per gli acquisti on-line e i pagamenti elettronici.

** SHANGHAI e HONG KONG oggi si muovono con ritmi diversi, in calo la prima e in moderato rialzo la seconda. Ieri l’indice delle blue-chip della borsa continentale ha messo a segno il miglior risultato giornaliero dall’agosto del 2016 balzando del 2,8%.

** Intanto nei principali porti cinesi è incominciata la cernita delle importazioni americane colpite dai dazi e fra gli operatori si sta diffondendo la sensazione che la guerra commerciale fra Pechino e Washington difficilmente si stempererà. “L’impatto diretto da 50 miliardi di dollari dei dazi è sopportabile, ma la guerra commerciale probabilmente si inasprirà piuttosto che raffreddarsi, perchè l’obiettivo degli americani è di impedire la trasformazione economica e il rinnovamento dell’economia cinese”, ha scritto in un commento il broker locale Bohai Securities.

** A SIDNEY il mercato piatto oggi è appesantito dal settore bancario, mentre crescono i titoli del comparto delle materie prime e i prezzi del petrolio e del rame.

** TAIWAN, SINGAPORE e SEUL sono toniche.

** Per quanto riguarda il petrolio, il Brent viene scambiato a 78,68 dollari, in crescita dello 0,43% in corso di seduta. Sull’aumento dei prezzi pesano il rallentamento delle produzioni in Libia e Canada e possibili sanzioni all’Iran.

** L’oro è praticamente fermo a 1.259,02 dollari.

** Il dollaro ha recuperato per le prese di profitto degli investitori dopo aver toccato il minimo delle ultime 3 settimane contro l’euro a 1,1790.

* Il rame scambiato al LME, visto come un barometro della congiuntura mondiale per via dell’ampio utilizzo, oggi cresce dello 0,07% dopo lo scivolone di venerdì scorso.

((Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224391, Reuters Messaging: alberto.sisto.thomsonreuters.com@reuters.net))

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