July 4, 2018 / 7:08 AM / 5 months ago

Btp poco variati in seduta interlocutoria, volumi esigui con chiusura Usa

MILANO (Reuters) - Andamento poco variato per il mercato obbligazionario italiano nella priima parte di una seduta che gli operatori definiscono complessivamente priva di spunti, alla luce dell’esiguità di volumi, sia sui futures che sul cash, complice la chiusura per festività della piazza Usa.

Monete di euro in un'immagine d'archivio. REUTERS/Dado Ruvic/Illustration/File Photo

Intorno alle 11,30 il tasso del decennale italiano è stabile a 2,65% dal finale di seduta di ieri; lo spread con l’analoga scadenza del Bund si attesta a 237 punti base da 236 punti base del finale dell’ultima seduta.

Il differenziale è più ampio di 100 pb rispetto ai livelli di metà maggio, subito prima che venisse resa pubblica una bozza preliminare del contratto di governo Lega-M5S.

Lo spread è inferiore di 100 pb circa ai livelli record segnati a fine maggio quando, dopo il no del presidente Sergio Mattarella alla nomina dell’euroscettico Paolo Savona alla guida del ministero dell’Economia, sembrava prefigurarsi un ritorno anticipato alle urne, già in estate, che sarebbe potuto diventare un referendum sulla valuta unica.

Tornando alla seduta odierna, “c’è davvero poco o nulla di significativo da dire, gli scambi sono inconsistenti”, dice un dealer milanese, rilevando come nelle ultime seduta si sia osservato una “lieve riduzione del divario tra bid e offer”.

La dislocazione è sintomo della tensione sottostante di un mercato che non ha mai digerito la nascita di un governo frutto di un’alleanza tra Lega e Cinque Stelle, le cui costose misure di politica economica rappresentano un’incognita per gli investitori.

“Nelle ultime seduta, l’impressione è che sia migliorata un po’ la capacità delle controparti di fare prezzo”, osserva l’operatore.

Le rassicurazioni del ministro dell’Economia Giovanni Tria, che ha messo in chiaro quanto sia necessario procedere con prudenza, pur prefigurando l’avvio di un difficile negoziato con Bruxelles per finanziare a deficit almeno una parte delle misure, hanno solo parzialmente calmato le acque.

“Finora — dice un secondo operatore — le mosse del governo sono state più che altro simboliche, sia sull’immigrazione che sul lavoro. Bisognerà capire se la stessa logica verrà mantenuta in autunno nella nuova legge di Stabilità”.

Il contesto internazionale resta poco rassicurante a appare poco favorevole al rischio: se in Europa la questione migratoria sta mettendo a rischio la libera circolazione minacciando la tenuta del quarto governo di Angela Merkel, con conseguenze destabilizzanti anche per l’Italia, non sembrano trovare soluzione le tensioni tra Stati Uniti e Cina sul fronte della politica commerciale.

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