June 28, 2018 / 9:07 AM / 8 months ago

Italia, inflazione sale oltre attese a giugno, spinta da energia e trasporti

ROMA/MILANO (Reuters) - Accelera in misura leggermente superiore alle attese l’inflazione italiana di giugno, trainata soprattutto dall’aumento dei prezzi dei beni energetici e dei trasporti, oltre che dagli alimentari.

Milano, al supermarket. Foto del 5 settembre 2012. REUTERS/Stefano Rellandini

Un trend rialzista che, a detta degli economisti, dovrebbe proseguire nella seconda parte dell’anno.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic) è aumentato di 0,3% su base mensile e di 1,4% su base annua. La mediana delle attese degli economisti prospettava un’inflazione mensile a 0,2% e 1,3% su anno dopo 0,2% e 1,0% disegnati a maggio.

Superiore alle previsioni anche la dinamica dell’indice armonizzato ai parametri europei Ipca, salito di 0,4% e di 1,5% su anno (attese 0,2%, 1,4%) da 0,3% e 1% di maggio.

“La risalita dei prezzi che ci aspettiamo per la seconda parte dell’anno, essenzialmente guidata dall’aumento dei prezzi del petrolio, è iniziata con un po’ di anticipo”, commenta Nicola Nobile, economista di Oxford Economics.

Nobile prevede che nel terzo e soprattutto quarto trimestre, l’inflazione mostri un trend rialzista rispetto ai primi sei mesi dell’anno, quando l’indice tendenziale è sceso sotto 1%.

Da segnalare come l’inflazione sui beni a più alta frequenza di acquisto, nonché sul cosiddetto “carrello della spesa”, sia aumentata decisamente per il quarto mese di fila (rispettivamente a 2,9% da 2% e 2,6% da 1,7%).

“Dalla dinamica salariale in sé non ci sono pressioni significative, ma l’aumento del numero degli occupati continua a dare un po’ di supporto, anche se ciò che continuerà a spingere il rialzo dei prezzi è la risalita delle quotazioni del greggio”, afferma l’economista.

L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi e quella al netto dei soli beni energetici a giugno hanno mostrato un’accelerazione a 0,9% e 1,2% da 0,8% registrato da entrambe a maggio.

L’inflazione acquisita per il 2018 è pari a 1,1%. Nelle attese di Oxford Economics e di Intesa Sanpaolo l’Italia dovrebbe chiudere il 2018 con un’inflazione a 1,3%, in lieve aumento da 1,2% del 2017.

“In prospettiva, pensiamo che un trend di moderata risalita dell’inflazione sia destinato a proseguire nel resto dell’anno”, si legge in una nota dell’economista di Intesa Paolo Mameli.

“Più precisamente — spiega Mameli — vediamo l’indice dei prezzi al consumo poco variato (in salita di uno-due decimi) nei mesi estivi, ma in accelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno, per via soprattutto dell’effetto statistico sull’energia. Tale tendenza potrebbe portare entrambi gli indici di inflazione in area 2% entro la fine del 2018”.

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