June 15, 2018 / 7:15 AM / 5 months ago

Btp archiviano settimana positiva su allentamento tensioni politica, Bce

Un trader al lavoro alla borsa di Francoforte, il 6 aprile 2018. REUTERS/Ralph Orlowski

MILANO (Reuters) - Il secondario italiano chiude in solido rialzo una settimana nel complesso positiva, salvo la parentesi che ha preceduto le aste a medio lungo, in cui ha beneficiato di una minor tensione sul fronte politico interno e soprattutto del messaggio ‘dovish’ della Bce al termine del meeting di ieri.

** Attorno alle 17,30, il differenziale di rendimento Italia-Germania sul tratto decennale scambia a 221 punti base dai 232 della chiusura di ieri dopo un tuffo intraday a 218, minimo da inizio giugno, mentre il tasso del decennale di riferimento vale 2,60% da 2,75% di ieri in chiusura, dopo un minimo di seduta a 2,56%, anche in questo caso livello più basso da giugno. Cede terreno anche il tasso del Btp a 2 anni che in chiusura scambia a 0,69% da 0,83% di ieri sera.

** A partire da lunedì l’attenzione degli investitori si sposta sul simposio organizzato dalla Bce a Sintra, in Portogallo, dal quale potrebbero giungere dettagli utili a definire con maggior precisione il messaggio veicolato da Mario Draghi ieri, al temine della riunione.

** Il giorno dopo il secondo aumento dei tassi da inizio anno da parte della Fed, la Bce ha comunicato che in Europa un rialzo dei tassi non avverrà prima della fine dell’estate dell’anno prossimo annunciando contestualmente la chiusura definitiva del Qe entro fine 2018, con una riduzione dell’importo mensile degli acquisti da 30 a 15 miliardi dopo settembre.

** In una settimana che ha visto il Tesoro alle prese con la tornata d’aste di metà mese, conclusasi a detta degli operatori in modo soddisfacente nonostante il clima di tensione che da circa un mese attraversa i mercati, la carta italiana ha ricevuto supporto dalle parole del ministro dell’Economia Giovanni Tria che lo scorso fine settimana ha usato toni rassicuranti su euro e conti pubblici. Sullo stesso solco si sono successivamente inserite le parole di Paolo Savona (che ha smentito di aver mai voluto uscire dall’euro), ministro degli Affari europei al centro dello scontro tra M5s e Lega da un lato e il Quirinale dall’altro per le sue posizioni euro-scettiche.

** Intanto, dopo le tensioni dei giorni scorsi tra Italia e Francia sull’immigrazione, l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron a Parigi si è concluso all’insegna di una ricomposizione delle divergenze. Lunedì Conte volerà a Berlino per un colloquio con la cancelliera Angela Merkel.

** Non sembrano per il momento aver colpito il mercato le tensioni commerciali tra Cina e Stati uniti dopo che il presidente Usa Donald Trump ha annunciato che imporrà dazi del 25% su una prima lista di beni di importanza strategica importati dalla Cina a partire dal 6 luglio e ha promesso ulteriori misure qualora Pechino dovesse rispondere. Immediata la replica cinese con Pechino che ha garantito che risponderà con analoghe misure.

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