June 13, 2018 / 4:11 PM / 9 days ago

Chiusura in rialzo ma vicino a minimi, focus passa a Fed e Bce

MILANO (Reuters) - Chiusura positiva per i Btp, anche se lontano dai massimi, con lo spread che riduce l’ampia discesa della mattinata, supportata dal buon andamento delle aste a medio lungo.

** Stamane il Tesoro ha collocato 5,63 miliardi di Btp sulle scadenze 3, 7, 30 anni e off-the-run settembre 2046, poco meno dell’importo massimo previsto di 5,75 miliardi. Al di là dello scontato rialzo dei rendimenti, ai massimi dal 2014, sono state aste “complessivamente positive con buoni bid-to-cover e sovrapprezzi” come spiega lo strategist di Mps Capital Services Filippo Mormando. “L’attenzione degli operatori può quindi ora essere rivolta alle banche centrali”.

** In serata si chiude il meeting Fed. Se un rialzo di 25 pb, il secondo del 2018, appare scontato, il mercato resta incerto se a fine anno gli interventi restrittivi saranno in tutto tre o quattro. Domani è la volta della Bce: dopo le recenti dichiarazioni ‘restrittive’ di diversi membri, come il capo economista Praet, gli operatori non escludono che già in questa occasione Francoforte possa dare indicazioni precise su una chiusura definitiva del Qe entro fine anno.

** In un mercato che rimane percorso da grande volatilità, lo spread Btp/Bund, complice il passaggio in positivo della carta tedesca, termina la seduta a 233 pb, poco sotto la chiusura di ieri ma 6 punti sopra il minimo di fine mattinata.

** Il tasso sulla scadenza decennale chiude non lontano dal massimo intraday di 2,84% (da 2,86% di ieri) dopo un minimo giornaliero a 2,76%; il biennale tiene sotto quota 1%, con un minimo stamane a 0,85%, il livello più basso dal 5 giugno.

** Includendo anche il buon esito dell’asta Bot di ieri e considerando la limatura verso il basso degli importi offerti, il Tesoro ha potuto archiviare senza grossi problemi la tornata di collocamenti di metà mese. Un aiuto fondamentale è arrivato dal complessivo miglioramento del tono del mercato seguito alle rassicurazioni giunte nel fine settimana dal ministro dell’Economia Tria su euro e conti pubblici.

** Lo stesso contestato ministro Savona — visto come uno degli alfieri dell’euroscetticismo all’interno del governo Lega-M5s — ieri ha negato di aver mai parlato di uscita dall’euro.

** Domani Tria incontrerà a Berlino il collega tedesco Scholz, dopo la cancellazione del previsto incontro di oggi a Parigi col ministro francese Le Maire.

** Oggi pomeriggio il Tesoro ha collocato in riapertura 600 milioni di Bot a 12 mesi, l’intera offerta supplementare, mentre i quattro Btp in asta oggi verranno riaperti domani per 937,5 milioni complessivi. Al netto delle riaperture dei Btp, le esigenze di rifinanziamento del 2018 (tra 390 e 400 miliardi) risultano coperte per circa il 55%.

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