June 12, 2018 / 7:34 AM / 6 months ago

BTP positivi, tasso 2 anni sotto 1%, da aste Bot indicazione fiducia

MILANO (Reuters) - MILANO, 12 giugno (Reuters) - Btp in rialzo a metà seduta, con il mercato che archivia positivamente l’asta di Bot nonostante l’inevitabile aumento del rendimento, lasciando ben sperare per i collocamenti a medio lungo di domani.

Un operatore a lavoro. REUTERS/Lucas Jackson

** Prosegue il momento relativamente buono del mercato italiano, favorito dalle rassicurazioni giunte nel fine settimana dal neo ministro dell’Economia Giovanni Tria sulla permanenza del paese nell’euro e sull’impegno del governo all’abbassamento del rapporto debito/Pil. Parole che hanno permesso di allentare le tensioni sul debito proprio alla vigilia della nuova tornata d’aste.

** Il Tesoro ha collocato i 6 miliardi di Bot a 12 mesi (su 6,5 in scadenza) al rendimento di 0,550%, massimo da maggio 2014 [nZYN22BK01]. Il mese scorso, prima alle forti vendite legate alla presentazione del programma economico del governo Lega M5s, la medesima scadenza fu assegnata a -0,361%. Il 29 maggio, all’apice della crisi politica, il Bot a sei mesi fu collocato al rendimento di 1,213%, massimo da febbraio 2013.

** Un operatore parla di risultato “decisamente buono”, segnalando che il bid-to-cover (1,95) è il secondo più alto dal 2012 a oggi, tanto più significativo se confrontato con quello dell’odierno collocamento di titoli a 12 mesi spagnoli (1,59) [nL8N1TE1TO]. L’operatore aggiunge che il Bot è stato collocato con un sovrapprezzo di oltre un punto: “un’asta quindi incoraggiante per il prosieguo della settimana”.

** Domani sarà la volta del medio lungo: l’offerta è fino a 5,75 miliardi sui Btp a 3, 7 e 30 anni, più l’off-the-run extra lungo settembre 2046 [nL5N1TA3W3]. Anche per tali scadenze si tratta dei primi collocamenti dopo lo scoppio delle tensioni sull’Italia, quindi un consistente aumento dei rendimenti d’asta è inevitabile. Ad esempio, il tre anni aprile 2021 IT0005330961=TWEB scambia in tarda mattinata al tasso di 1,27%, contro lo 0,07% dell’asta di un mese fa: a tali livelli sarebbe un massimo da febbraio 2014.

** Il contesto rimane di alta volatilità, ma a fine mattinata lo spread su Bund è sceso fino a 224 punti base, 12 in meno della chiusura di ieri, il tasso decennale fino a 2,75% da 2,85% di ieri. In scia alle parole di Tria, lo spread ha stretto di oltre 40 pb dai 268 della chiusura di venerdì, il tasso decennale di quasi 40 (da 3,13% di venerdì sera).

** Il Btp a due anni è tornato in mattinata sotto l’1%, soglia sopra cui si era portata lo scorso 5 giugno.

** “Il tono resta positivo; il buon andamento dell’asta Bot ha dato al mercato una view positiva sulle aste di domani e chi è rimasto fuori è rientrato su Btp, favorendo l’accelerazione di fine mattinata” commenta a un trader, che indica volumi “non alti ma comunque discreti”.

** Il banchiere centrale austriaco Nowotny ha dichiarato di guardare con preoccupazione alla situazione italiana, ma dubita che si “arriverà a una vera crisi” [nL8N1TE13H]. Le dichiarazioni di Nowotny arrivano a due giorni dal meeting Bce che secondo diversi operatori potrebbe fornire le prime indicazioni specifiche sulla chiusura del Qe entro fine 2018.

** A sostenere il clima di appetito per il rischio c’è anche l’esito del vertice tra il presidente Usa Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un, che ha portato alla firma di un documento per la denuclearizzazione della penisola coreana [L8N1TE0VJ].

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