April 26, 2018 / 4:05 PM / 5 months ago

Btp saldo dopo Bce, ma spread su Bund in ampliamento in attesa aste

MILANO (Reuters) - Dopo il consiglio di politica monetaria di Francoforte e della successiva conferenza stampa, il Btp appare saldo, coerente al rialzo della mattinata, con il Bund che però fa leggermente meglio determinando un lieve ampliamento dello spread sulla scia di segnali di rallentamento della crescita e in attesa dell’offerta a medio-lungo di domani.

Il differenziale di rentimento Italia-Germania sul tratto decennale si è spinto fino a 117 punti base, dopo un minimo a 113, per poi chiudere a 116 punti base.

** Il banchiere centrale Mario Draghi ha fatto riferimento a segnali di rallentamento nella crescita economica della zona euro, fenomeno almeno in parte inatteso dalla stessa Bce, per quanto possa essere legato a effetti di natura temporanea. E poiché intende capire quale sia la vera natura del modesato deterioramento della congiuntura, Francoforte ha preferito non trattare nemmeno il tema delle future mosse di politica monetaria durante la discussione del consiglio.

** La Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse al termine del meeting di politica monetaria e confermato la linee sulla gestione delle misure non standard nei prossimi mesi. Come atteso il tasso sul rifinanziamento principale è rimasto fermo a zero, quello sui depositi overnight a -0,40%, quello sui prestiti overnight a 0,25%.

** Nella propria nota, Francoforte ha lasciato inoltre immutata la ‘forward guidance’ in materia di tassi, ovvero la previsione che questi rimarranno agli attuali livelli per un periodo prolungato e “ben oltre” l’orizzonte del Qe.

** Sul fronte del primario, il Tesoro ha collocato oggi 6 miliardi di euro del Bot a 6 mesi, con un tasso in rialzo a massimi dall’asta di febbraio. Domani sarà invece la volta dell’asta a medio e lungo termine con l’offerta tra 7,75 e 9,25 miliardi di Btp a cinque e dieci anni, insieme al nuovo CctEu settembre 2025. Mentre questo pomeriggio il Tesoro ha collocato l’intera offerta supplementare di Ctz e Btp indicizzati nelle riaperture odierne dei titoli in asta martedì.

** I credit default swap sul debito dell’Italia in mattinata sono scesi al minimo da settembre 2014. Il cds a 5 anni sul debito italiano è scivolato fino a 83,730 toccando il livello più basso da metà settembre 2014. In pratica il costo per assicurare 10 milioni di euro di debito è sceso fino a 83.730 euro. Attorno alle 17,30 il valore si attesta a 85,783.

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