April 16, 2018 / 6:50 AM / 4 months ago

BORSE ASIA-PACIFICO in calo, pesano borse cinesi

16 aprile (Reuters) - I mercati della regione Asia-Pacifico oggi segnano un netto calo, zavorrate anche dalle borse cinesi, dove prevale il timore che il rallentamento della crescita del credito e l’irrigidimento dei vincoli normativi inizierà a pesare sull’economia nazionale.

Ma pesano anche i timori per una guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti.

** L’indice regionale MSCI, che non comprende la borsa giapponese, perde quasi lo 0,7%. Tokyo ha chiuso invece a +0,26%.

** Il ribasso è provocato in particolare dalle borse cinesi, su cui pesano il comparto immobiliare e quello finanziario, mentre le autorità di Pechino continuano il giro di vite sui finanziamenti più rischiosi nel tentivo di ridurre il rischio sistemico.

** Il dato del Pil nel primo trimestre, che uscirà domani, dovrebbe indicare che l’economia cinese è riuscita sostanzialmente a mantenere la crescita anche nel 2018, con gli analisti che prevedono un aumento del 6,7% su anno, rispetto al 6,8% del quarto trimestre 2017. Tale resilienza potrebbe dare alle autorità la fiducia per proseguire la stretta regolatoria.

** Venerdì scorso la banca centrale ha diffuso nuove regole per restringere l’emissione di prestiti a breve termine da parte dei brokerage.

** “Il timore sull’economia cinese aleggia, mentre le attività di finanziamento da parte del settore immobiliare e dei governi locali sono state ristrette nell’ambito della campagna di riduzione della leva da parte di Pechino”, scrive China Merchants Securities.

** Le banche cinesi hanno concesso più prestiti a marzo che a febbraio e sembrano fare importanti progressi nel controllo dei prestiti fuori bilancio che avevano provocato l’intervento delle autorità, secondo i dati diffusi venerdì scorso. Ma i nuovi prestiti, il denaro e i finanziamenti sociali complessivi sono cresciuti meno delle attese. Un dato che fa seguito al calo a sorpresa dell’export a marzo che, per molti analisti, è dovuto a fattori stagionali ma che capita nel mezzo della vicenda della guerra sui dazi.

** Il deficit dell’export e il rallentamento del finanziamento sociale complessivo annunciato venerdì potrebbe indicare una attività macro inferiore alle attese a marzo, anche se riteniamo che il mercato l’abbia già prezzato in parte”, ha scritto in una nota Gao Ting, head of China Strategy di UBS Securities.

** SYDNEY ha chiuso in rialzo dello 0,2%, sollevata dalla convinzione che le ricadute dell’attacco degli alleati in Siria siano limitate. Nel corso della seduta l’indice è salito al massimo da tre settimane.

** HONG KONG e SHANGHAI perdono oltre l’1,5%. Su entrambe le borse pesa il dato inaspettatamente negativo dell’export cinese. Prada in controtendenza guadagna quasi lo 0,9%.

** TAIWAN perde lo 0,1%; SINGAPORE lo 0,25%, appesantita dai titoli industriali e immobiliari; MUMBAI lo 0,22%. SEUL piatta.

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