March 28, 2018 / 7:07 AM / 4 months ago

Btp positivi, cedono parzialmente guadagni sotto aste, tasso 10 anni a 1,85%

MILANO (Reuters) - A metà giornata la carta italiana scambia ancora in territorio positivo riducendo però i guadagni accumulati nel corso della mattinata quando il tasso del decennale è sceso al minimo da metà dicembre scorso, in una seduta che ha visto il Tesoro collocare l’intero ammontare offerto nelle aste a medio lungo con tassi in calo.

** Attorno alle 12,30, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 138 punti base identico livello del finale di seduta e il tasso del decennale scende a 1,86% da 1,88% dell’ultima chiusura dopo un tuffo fino a 1,85%, minimo da metà dicembre scorso.

** Nelle aste a medio lungo di fine mese, Via XX Settembre ha assegnato l’importo massimo offerto (in una forchetta da 6 a 7,5 miliardi) nelle riaperture dei Btp a 5 e 10 anni e nel Ccteu con tassi in calo rispetto al collocamento di fine febbraio, tenutosi immediatamente prima delle elezioni.

** In particolare il tasso del quinquennale (1 marzo 2023) è sceso a 0,68% (che diventa 0,73% al netto delle commissioni) dal precedente 0,89%. Si tratta del minimo da fine gennaio. Il rapporto di copertura è passato a 1,78 da 1,38. Per quanto riguarda il decennale (febbraio 2028), il rendimento è scivolato a 1,83% (1,87% al netto delle commissioni) dal 2,06% di fine febbraio, al minimo da fine novembre 2016. Il rapporto di copertura è sceso a 1,30 da 1,37. Infine, per l’undicesima tranche del Ccteu aprile 2025 il tasso è stato di 0,35%. Il rapporto domanda/offerta pari a 1,45 da 1,35.

** Nel pomeriggio, nelle riaperture del Bot semestrale andato in asta ieri, verranno offerti 600 milioni di euro aggiuntivi mentre domani nell’analogo appuntamento con le riaperture delle aste a medio lungo verranno messi a disposizione degli specialist 375 milioni aggiuntivi del Btp quinquennale, 450 milioni del Btp decennale e 300 del Ccteu.

** Gli strategist sono concordi nel dire che nell’asta il titolo quinquennale ha raccolto un maggior interesse da parte degli operatori rispetto al febbraio 2028.

** “La domanda si è concentrata principalmente sul tratto quinquennale, dove gli investitori evidentemente hanno individuato un buon compromesso tra rischio e rendimento”, commenta Gianluca Ziglio, strategist di Continuum Economics.

** “In un contesto in cui il titolo a 10 anni è sceso molto, con il tasso che si è portato sotto 1,90%, non stupisce tanto che gli investitori preferiscano stare su una scadenza più corta come il 5 anni”, aggiunge Luca Cazzulani, strategist di UniCredit.

** Intanto la Francia ha lanciato il collocamento via sindacato del nuovo Oatei 2036 indicizzato all’inflazione della zona euro con la guidance di rendimento pari a 28 centesimi sull’Oatei luglio 2030 rispetto a una prima indicazione di ‘high 20s’. Attorno alle 11, gli ordini sono pari a 7,5 miliardi.

** In un contesto che ieri ha visto alcuni esponenti della Bce invitare alla cautela e alla prudenza in riferimento al graduale disimpegno di Francoforte alla luce della debolezza dell’inflazione, assumeranno particolare attenzione domani i dati preliminari sui prezzi al consumo tedeschi di marzo con attese che si concentrano su una lettura a 1,7% su anno dopo l’1,4% di febbraio.

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