January 31, 2018 / 12:04 PM / 5 months ago

Btp positivi con Bund su ricoperture, occhi puntati su Fed

MILANO (Reuters) - In tarda mattinata il secondario italiano scambia in territorio positivo, in linea con la quasi totalità del comparto europeo, con gli operatori che aggiustano le posizioni dopo il sell-off di inizio settimana in attesa della conclusione del meeting della Fed.

** Attorno alle 12, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 140 punti base dai 141 del finale di seduta di ieri mentre il tasso del decennale scambia a 2,01% da 2,03% dell’ultima chiusura, in entrambi i casi sui livelli dell’apertura.

** “Il mercato non si è praticamente mosso dall’apertura. Alcuni operatori approfittano per correggere le posizioni corte dopo la flessione di lunedì. Mi aspetto che, se non ci saranno imprevisti, nei prossimi giorni ci sarà un consolidamento su questi livelli o addirittura un tentativo di rimbalzo. Tornando a oggi, il mercato non si è mosso né sulla stima dell’inflazione della zona euro né sul discorso di Trump e tutto sommato nemmeno sulla Fed. I tassi non verranno modificati ma occorrerà monitorare quali parole userà sull’inflazione”, spiega il trader di una banca italiana.

** Se infatti fino a oggi gli investitori si sono concentrati sul dibattito interno alla Bce sul futuro del Qe, nella giornata odierna l’attenzione passa oltreoceano sul meeting di Federal Reserve, dal quale i mercati si aspettano un approccio più fiducioso sulle prospettive dell’economia.

** I mercati non hanno mostrato reazioni marcate durante il primo discorso sullo Stato dell’Unione di Donald Trump, in cui il presidente ha sollecitato i parlamentari a lavorare per intese bipartisan mantenendo una linea dura sul fronte immigrazione e rivendicando i progressi dell’economia Usa come il rialzo dei mercati azionari e il calo del tasso di disoccupazione.

** Dopo i deludenti dati di inflazione diffusi ieri dalla Germania, quelli preliminari relativi a gennaio per il blocco della zona euro hanno mostrato un rallentamento del tasso annuo a 1,3%, in linea con le attese ma al di sotto di 1,4% di dicembre.

** Tornando in Europa, l’esponente Bce Benoit Coeuré ha spiegato che il Qe non durerà in eterno ma che serve pazienza e prudenza, chiarendo che Francoforte non agirà con avventatezza. Sul tema era intervenuto ieri il banchiere centrale olandese Klaas Knot affermando che l’istituto centrale dovrebbe porre fine al programma di acquisto titoli dopo settembre qualora l’inflazione si avvicinasse al target del 2%.

** Si conclude nel pomeriggio la tornata d’aste italiane di fine mese con le riaperture dei titoli andati in asta ieri che vedranno un’offerta supplementare complessiva di 2,062 miliardi (1,35 miliardi il nuovo decennale).

** Sul fronte primario si è attivata la Germania collocando 3,204 miliardi di euro del titolo a 5 anni con tasso medio tornato positivo a 0,08% da -0,39% dell’ultimo collocamento.

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