January 17, 2018 / 8:09 AM / 6 months ago

Btp in calo, sottoperformano zona euro. Focus su dibattito Bce

MILANO (Reuters) - In tarda mattinata il secondario italiano scambia in calo, solo assieme alla Spagna, in un comparto europeo pressoché piatto e in una seduta dai volumi piuttosto contenuti che sembra orientata in generale dal dibattito interno alla Bce sul futuro del Qe.

Attorno alle 12, il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sul tratto decennale torna sopra la soglia di 150 punti base, a 151 punti, dai 147 del finale di seduta dopo il tuffo di ieri a 143,6, minimo dal 13 dicembre. Alla stessa ora, il tasso del decennale di riferimento vale 1,992% da 1,963% della chiusura di ieri.

A orientare un mercato volubile, soprattutto ma non solo per la carta italiana, il dibattito degli esponenti Bce sul futuro del Qe con gli investitori impegnati a capire quando Francoforte porrà fine al Qe e inizierà ad alzare i tassi.

Ultimo in ordine di tempo, il vice-presidente Vitor Constancio ha detto in un’intervista a ‘Repubblica’ di non temere le elezioni italiane ma di essere preoccupato per il recente rafforzamento dell’euro e l’inflazione al palo. Parlando di ‘forward guidance’ il vice di Mario Draghi ha detto che con la decisione di dimezzare gli acquisti mensili di bond “abbiamo adattato la nostra politica monetaria al nuovo quadro economico... ma questo non vuol dire che la politica monetaria non continuerà ad essere molto accomodante ancora per molto tempo”.

Di ieri invece le dichiarazioni al quotidiano tedesco ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’ del numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, che ritiene appropriato che la Bce concluda il programma di acquisto titoli entro l’anno. Weidmann inoltre ha detto che le attese per un aumento dei tassi a metà dell’anno prossimo “mi paiono abbastanza in linea con l’attuale ‘guidance’ della Bce”.

In questo contesto, con il dibattito sulle future mosse Bce iniziato dopo la diffusione dei resoconti dell’ultimo meeting, l’Italia è, a detta degli operatori, un po’ più esposta di altri Paesi per via dell’avvicinarsi della scadenza elettorale fissata per il 4 marzo.

“In un quadro che vede la Bce come principale ‘driver’ i mercati sono effettivamente tranquilli, come dice Constancio, anche se avvicinandoci alla data del voto i movimenti sull’Italia potrebbero aumentare. Per ora il mercato scambia ancora in un range ristretto e non desta preoccupazione”, ragiona un trader di una banca italiana con sede a Milano.

In attesa delle aste a medio lungo di Francia e Spagna in agenda per domani, stamane la Germania ha assegnato 1,261 miliardi di euro nella riapertura del Bund 30ennale con tasso medio in rialzo a 1,28% dal precedente 1,20%.

Il Portogallo invece ha collocato 1,75 miliardi di euro in titoli di Stato a 6 e 12 mesi con tassi in calo.

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